Omicidio Pierina Paganelli, i figli nella nuova udienza: "Manuela Bianchi? Manipolatrice che si dipinge come vittima". Lei in tv: "La mia vita è distrutta"
NUOVA UDIENZA DEL PROCESSO PER L’OMICIDIO DI PIERINA PAGANELLI
È stata la giornata dei figli di Pierina Paganelli oggi, nell’aula della Corte d’Assise di Rimini, dove si celebra il processo per l’omicidio della 78enne e che vede Louis Dassilva sul banco degli imputati. La prima a parlare è stata Chiara Saponi, poi gli altri due figli, Giacomo e Giuliano. Dal resoconto della loro udienza, riportato dal Resto del Carlino, è emerso che la madre era molto presente nella loro vita e si faceva carico di diversi problemi familiari, anche economici.
Invece, hanno una considerazione negativa di Manuela Bianchi, che se n’era andata di casa tre settimane prima dell’incidente del marito. Chiara ha dichiarato che la cognata si lamentava del fatto che non la capissero e non l’aiutassero. Ancora più duro è stato suo fratello Giacomo, secondo cui Manuela Bianchi sarebbe – come ha dichiarato in aula – “una manipolatrice”, capace di spostare l’attenzione su di sé come vittima.
Ma è emerso anche che in aula l’attenzione si è concentrata pure sulla nuora Manuela Bianchi, la cui testimonianza è stata determinante nel procedimento contro Louis Dassilva. Dalle deposizioni di oggi è emerso che sia Paganelli sia i figli sapevano che Manuela Bianchi aveva una nuova relazione, ma non con chi; dopo l’omicidio hanno scoperto che si trattava di Louis Dassilva.

La figlia della vittima nella sua audizione non ha escluso che la madre possa aver condotto delle ricerche per scoprire chi fosse l’amante della nuora, ma ha aggiunto di non poterlo stabilire con certezza, sebbene ritenga strano che lo abbia fatto senza dirle nulla.
Un altro passaggio interessante riguarda due discussioni tra Pierina Paganelli e la nuora, quando quest’ultima aveva deciso di lasciare Giuliano Saponi. Ma in aula è stato tirato in ballo anche Loris Bianchi: Chiara Saponi ha riportato un breve dialogo intercorso in ospedale, quando il fratello era ricoverato in seguito al misterioso incidente. Le disse di “prendere delle medicine quando sento il bisogno di uccidere qualcuno”. Una frase che le fece raggelare il sangue quando la madre fu uccisa, anche se la sua prima reazione era stata quella di riderci su, capendo che si trattava di una battuta.
LO SFOGO DI MANUELA BIANCHI A DENTRO LA NOTIZIA
Nella stessa giornata si è tenuta anche l’udienza per l’opposizione alla richiesta di archiviazione delle accuse di stalking che Manuela Bianchi ha rivolto a Valeria Bartolucci, moglie di Louis Dassilva. Il gup Raffaella Ceccarelli si è riservata la decisione.
Nel pomeriggio la Bianchi è intervenuta a Dentro la notizia, preferendo però non rispondere alle domande sull’ex amante: “Non siamo qui per una soap opera, siamo qui per l’omicidio di mia suocera, per cui preferirei proprio non rispondere a questa domanda”. Incalzata da Gianluigi Nuzzi, ha ribadito di essere stata innamorata di Louis Dassilva e di averlo ammesso: “La sofferenza che ho provato in tutta questa faccenda forse è stata proprio perché c’era un sentimento veramente molto forte da parte mia”.
Bianchi, nel corso dell’intervista televisiva, ha espresso il rammarico per quanto accaduto, pur precisando di non avere alcuna responsabilità nei fatti. Quanto a Valeria Bartolucci, ritiene che sia “pericolosa”, al punto da temere per sé e per la figlia.
Infine, ha parlato proprio dell’ex marito e di quella famiglia che ora non ha più, a parte la figlia, che spera rimanga al suo fianco: “Ha capito un pochettino perché ho fatto un determinato errore, quello di tradire mio marito”. D’altra parte, si sente isolata e additata, e non riesce a trovare lavoro: “Non ho più una vita. Non ho praticamente più niente. Ho una vita distrutta”.
