Omicidio Rosina Carsetti, l’ex genero/ “Mi voleva parlare due mesi fa ma io…”

- Davide Giancristofaro Alberti

A Storie Italiane si torna a parlare della vicenda legata all’omicidio di Rosina Carsetti, assassinata la notte di Natale nella sua abitazione

omicidio rosina carsetti
(Storie Italiane)

A Storie Italiane si torna a parlare del caso dell’omicidio di Natale della signora Rosina Carsetti, trovata senza vita nella sua abitazione, omicidio per cui sono al momento indagati la figlia Arianna, il marito e il nipote Enea. Il programma di Rai Uno ha intervistato Enrico Orazi, l’ex marito di Arianna nonché padre di Enea, che ha raccontato: “I rapporti con la mia ex moglie sono stati buoni fino alla nascita di Enea poi è diventato un calvario; ha un carattere difficilissimo, non ha obblighi di niente non vuole nessuno che la contrasti, deve fare quello che dice lei e basta. Io ero stato costretto per vedere mio figlio che ci fosse sempre lei presente, e a me questa cosa ha pesato tanto che a lungo andare ho detto basta, una morbosità verso il figlio di questa donna”.

Non me l’ha mai fatto vedere – ha proseguito il signor Orazi – sempre con lei fin da piccolo, gli ho chiesto se potevo fare una passeggiata col bambino, mai dato. Chiamava il padre e io dovevo uscire con lui, se è stato dieci giorni in vent’anni con me è troppo. Io con questa persona non voglio avere più niente a che fare”.

OMICIDIO ROSINA CARSETTI, L’EX GENERO: “NON SENTO MIO FIGLIO ENEA DA NOVEMBRE 2017”

Quindi ha continuato, parlando della signora Rosina Carsetti: “La rosi? Se stavi con le due ore, un’ora era tutta gioia e un’ora era tutta guerra, aveva un carattere così, se ti doveva dire una cosa te le diceva non filtrava niente. Se vado a comandare a casa dei miei? Sicuramente Rosi si è opposta mentre il padre è rimasto zitto. La signora Rosi l’ho incontrata due mesi fa – ha svelato Enrico Orazi – mi è venuta incontro per parlarmi e io mi sono rifiutato di parlarle. Voleva dirmi qualcosa di importante? Sicuramente sì”. Ha poi parlato del difficile rapporto col figlio: “Non sento mio figlio da tre anni e mezzo, novembre 2017. Il dolore che ho dentro? Ho scelto di non parlare più con mio figlio per lei. Se prima non ci parlavo adesso non so proprio come presentarmi. L’ultima telefonata che gli ho fatto gli ho detto di stare attento a queste persone perchè non ti fanno fare la vita reale: a questo ragazzo di 20 anni gli manca solo l’elicottero. Lui è sempre sotto il velo della madre, non gli danno mai spazio, fino alle medie lo ha sempre accompagnato lei a scuola, non lo ha responsabilizzato. Ho sempre detto ciò che non mi stava bene ma lei ha fatto di testa sua”.



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