“Omicron? In primavera situazione migliore”/ Ciccozzi: “Vicini al picco di contagi”

- Alessandro Nidi

Massimo Ciccozzi, a “Tg3 Linea Notte”, ha descritto la situazione connessa alla pandemia di Coronavirus: “Non dobbiamo abbassare la guardia”

Massimo Ciccozzi Linea Notte 640x300
Massimo Ciccozzi a Linea Notte (Rai 3, 2022)

Massimo Ciccozzi, direttore dell’unità epidemiologica all’Università Campus Biomedico di Roma, è intervenuto in qualità di ospite e in collegamento audiovisivo ai microfoni di Tg3 “Linea Notte”. L’esperto ha sottolineato che in questa fase, in Italia si sta osservando una contrazione della curva e ci si sta dirigendo verso la sua discesa, ma “dei casi comunque rimangono. Un po’ di cautela, secondo me, è ancora necessaria. Poi le persone devono fare la loro parte, in quanto, se noi diamo determinate disposizioni, come quella di indossare la mascherina FFP2 per ridurre il rischio di contagio, un motivo evidentemente ci sarà”.

Attualmente, nel nostro Paese, stiamo osservando “l’evoluzione naturale di un virus che sta raggiungendo la sua fase di picco. In primavera e in estate potremo sicuramente riposare un po’ di più. Omicron, infatti, darà infezioni naturali e, inoltre, saremo quasi tutti vaccinati con tre dosi, quindi sarà una situazione più rassicurante”.

MASSIMO CICCOZZI: “NUOVA VARIANTE COVID A OTTOBRE? NON SO COME SIA POSSIBILE DIRLO OGGI…”

Nel prosieguo del suo intervento a “Linea Notte”, Massimo Ciccozzi ha commentato anche l’eventualità dell’arrivo di nuove mutazioni del Covid in autunno: “A ottobre un’altra variante? Non so come si faccia a dire oggi… In questo momento abbiamo Omicron, che dà una sintomatologia molto leggera, ma il quadro va affrontato sempre con cautela. In più, lancio un monito, condividendo il pensiero di Bill Gates: se non mettiamo fondi da parte, quando arriverà una nuova pandemia, magari già tra cinque anni, saremo messi come oggi”.

Infine, a detta di Ciccozzi, non conta che le persone siano con Green Pass o senza: se si infettano, si infettano. La certificazione è stata “un escamotage politico utile a condurre le persone a vaccinarsi prima e a fare la terza dose poi. Certo è, però, che le persone si aggravano nell’infezione quando non sono vaccinate. Oggi, nel 90% dei casi, in terapia intensiva abbiamo persone non vaccinate e non sono pochi i bambini che nascono già malati di Covid-19 perché la mamma non si è vaccinata e si è contagiata”.





© RIPRODUZIONE RISERVATA