OMS contro riaperture “Covid non è finito”/ “Contagi aumentano a velocità mai vista”

- Mauro Mantegazza

L’OMS avverte: “Coronavirus non è finito”. Guai ad abbassare la guardia: “Non allentare misure”, c’è allarme per il Centro e Sudamerica.

Coronavirus Americhe
Il presidente del Brasile Jair Bolsonaro: Americhe epicentro Coronavirus (LaPresse)

La diffusione del Coronavirus non è ancora finita e anzi, alcuni Paesi hanno visto nuove risalite dei casi con l’allentamento del lockdown, dunque l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha chiesto venerdì alle autorità di continuare a lavorare sul contrasto al Coronavirus e a tutte le persone di non abbassare la guardia e continuare a proteggersi.

L’epicentro della pandemia di Coronavirus sembra dunque essere ora il continente americano nella sua globalità, con gli Stati Uniti comunque ancora al primo posto, ha detto infatti la portavoce dell’OMS Margaret Harris nella conferenza stampa di ieri a Ginevra. “Abbiamo osservato che, quando il lockdown viene allentato e con esso le misure di distanziamento sociale, a volte le persone pensano che sia tutto finito“, di conseguenza il messaggio lanciato da Harris è il seguente: “Non è finita e non sarà finita fino a quando il Coronavirus sarà in giro per il mondo“.

Harris ha fatto riferimento anche ai manifestanti nelle proteste negli Usa dovute alla morte di George Floyd: “Abbiamo visto tante persone che sentono la necessità di esprimere le proprie passioni e sentimenti in pubblico, le invitiamo tuttavia a ricordarsi di proteggere se stessi e gli altri“. Le raccomandazioni dell’OMS per contrastare la diffusione del contagio da Coronavirus sono dunque sempre le stesse: mantenere una distanza di almeno un metro, lavarsi di frequente le mani ed evitare di toccarsi bocca, naso e occhi.

OMS E CORONAVIRUS: NUMERI NON ANCORA TRANQUILLIZZANTI

La CNN in effetti annota in un suo articolo che la diffusione del contagio da Coronavirus è ancora molto grande, anzi potrebbe addirittura sembrare in aumento: in aprile si viaggiava a circa 100.000 nuovi casi al giorno su scala mondiale, a maggio il trend sembrava in discesa ma il 3 giugno si sono toccati 130.400 nuovi casi in un solo giorno, che è il picco assoluto di questa pandemia. La CNN ricorda che ciò può essere dovuto anche al numero sempre più grande di test effettuati, però il messaggio è comunque evidente: il Coronavirus non sta scomparendo.

Naturalmente questo quadro generale a livello mondiale ha molte sfumature: ci sono Paesi che hanno ampiamente superato il picco, a cominciare ovviamente dalla Cina ma in generale anche l’Europa. La situazione ora sembra più preoccupante in Sudamerica, in Medio Oriente e in Africa, dove il tasso di trasmissione del contagio appare ancora in crescita. In Libia, Iraq, Uganda, Mozambico e Haiti i casi stanno raddoppiando ogni giorno e il trend è ancora in netta crescita anche in Brasile, Cile, Colombia, India e Sudafrica.

Nelle Americhe spesso si riscontrano più casi giornalieri di Coronavirus che in tutto il resto del mondo e l’Oms è particolarmente preoccupata per il Centro-Sud America e nei Caraibi. Nei Paesi che hanno già superato il picco si deve però stare attenti ad alcuni nuovi focolai, come in Cina, Corea del Sud e Germania.



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