Oms: “Stop vendita animali selvatici nei mercati”/ “Fonte del 70% malattie infettive”

- Davide Giancristofaro Alberti

Appello dell’Oms affinchè si cessi la vendita di animali selvatici nei mercati: “Sono fonte di oltre il 70% di tutte le malattie infettive”

variante covid inglese
Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms (LaPresse)

L’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha chiesto ufficialmente che venga cessata fin da subito la vendita di animali selvatici vivi, così come avviene in numerosi mercati alimentari mondiali, in particolare in Cina. Obiettivo, prevenire la diffusione di nuove malattie infettive e di virus come il coronavirus, che spesso e volentieri sono associati appunto agli animali. L’Oms scrive a riguardo: “Gli animali, in particolare quelli selvatici,sono la fonte di oltre il 70% di tutte le malattie infettive emergenti nell’uomo, molte delle quali sono causate da nuovi virus. I mammiferi selvatici,in particolare, rappresentano un rischio”.

Ovviamente le dichiarazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità non sono casuali, e giungono in un periodo di pandemia, quella di covid, e che sarebbe stata originata, secondo una teoria molto diffusa, dal famoso mercato di animali sito in Wuhan, guarda caso, il primo focolaio scoppiato al mondo. Alcuni esponenti dell’Oms, a dire il vero, si sono recati proprio da quelle parti nelle scorse settimane per indagare le origini del virus, e sono tornati a casa senza risposte certe, ma i dubbi rimangono.

OMS CHIEDE LO STOP DELLA VENDITA DEGLI ANIMALI SELVATICI: “I MAMMIFERI SONO UN RISCHIO REALE”

“Gli animali, in particolare quelli selvatici – ribadisce l’agenzia tramite comunicato – sono la causa di più del 70% di tutte le nuove malattie infettive trasmesse agli esseri umani, molte delle quali determinate da nuovi virus. I mammiferi selvatici, in particolare, rappresentano un rischio reale per la comparsa di nuove malattie”. Fra le tante teorie sulla diffusione del covid, vi è quella che si tratterebbe di una selezione naturale di un animale che ha ospitato il virus, il pipistrello, prima che l’infezione si sia poi propagata in qualche modo all’uomo, diffondendosi poi in maniera incontrollata. Un’altra teoria è invece convinta che il genoma fosse presente già nell’uomo, senza bisogno del “passaggio animale”. Infine la terza ipotesi, secondo cui il covid sarebbe stato creato in laboratorio (e in questo caso ritorniamo a Wuhan), per poi essere sfuggito in maniera incontrollata. Quest’ultima è senza dubbio la teoria più complottistica e fino ad ora mai dimostrata.



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