Open Arms, Salvini indagato per sequestro di persona/ “Una medaglia, rifarei tutto”

Open Arms, Salvini indagato per sequestro di persona. L’ex ministro commenta le ultime notizie, sottolineando il non “pentimento”

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Matteo Salvini (LaPresse)

Nuova tegola giudiziaria per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini: il leader della Lega è finito sotto indagine per il caso della Open Arms. Stando a quanto riferisce il quotidiano Repubblica nella sua edizione online, la procura di Agrigento ha deciso di aprire un fascicolo di inchiesta, in cui il numero uno del Carroccio è accusato dei reati di sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio. La vicenda riguarda i fatti dello scorso 20 agosto, quando la Open Arms rimase per circa una ventina di giorni in mare, a mezzo miglio da Lampedusa, in attesa di un lasciapassare all’attracco da parte del governo italiano che però non arrivava. Lo stesso procuratore di Agrigento intervenne all’epoca, ordinando il sequestro della nave e lo sbarco immediato dei migranti. “Altra indagine – è la replica odierna dello stesso Salvini alla notizia dell’indagine – altro processo per aver difeso i confini, la sicurezza, l’onore dell’Italia? Per me è una medaglia! Rifarei e rifarò tutto”.

OPEN ARMS, SALVINI INDAGATO: “IL PARLAMENTO NEGHERA’ ANCORA IL PROCEDIMENTO?”

“Mi chiedo se questa volta – è invece la replica di Oscar Camps, fondatore di Open Arms – come è successo nel caso Diciotti, il Parlamento salverà Salvini negando l’autorizzazione a procedere”. Il tutto è ora nelle mani della Dda di Palermo, che dovrà appunto decidere se Salvini sarà colpevole o meno, ipotesi di reato che dovranno a loro volta essere sottoposte al tribunale dei ministri. Il procuratore capo Franco Lo Voi avrà dieci giorni per decidere, e tre sono le opzioni possibili: la conferma delle ipotesi di reato, la riformulazione delle stesse, o infine, l’archiviazione. “Questa volta – scrive Repubblica – il materiale probatorio a carico di Matteo Salvini che costrinse l’intera catena di comando del Viminale a negare l’approdo alla Open Arms, è considerevole”, citando poi l’esito dell’ispezione sanitaria a bordo della stessa imbarcazione, nonché il decreto cautelare d’urgenza da parte del Tar del Lazio che aveva annullato il divieto di ingresso in acque italiane.



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