Ordinanza Speranza 20 dicembre/ Stop voli Gran Bretagna fino 6-1 per variante Covid

- Niccolò Magnani

Ordinanza Speranza 20 dicembre vieta fino all’Epifania i voli dalla Gran Bretagna per il rischio della “variante Covid-19”: i 2 articoli nel testo e i divieti

sardegna zona bianca
Roberto Speranza, ministro della Salute (LaPresse)

Non bastava il Covid-19, ora è anche la sua “variante” in arrivo dalla Gran Bretagna a spaventare l’Europa alle porte del “Vaccine Day” del 27 dicembre 2020: il Ministro della Salute Roberto Speranza nella serata del 20 dicembre ha firmato una nuova ordinanza che blocca tutti i voli in partenza dal Regno Unito, vietando così l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni è transitato in territorio Uk. Dopo l’allarme lanciato negli scorsi giorni dal Governo di Londra, ora anche l’Oms ha valutato come pericolosa e «fuori controllo» la diffusione della “variante” (scoperta in Spagna già nel luglio 2020, ndr) che rende il coronavirus Sars-CoV-2 il 70% più trasmissibile rispetto al precedente ceppo. Come spiega lo stesso Ministro nell’annunciare la firma dell’ordinanza che avrà valore dalla mezzanotte di oggi, «La variante del Covid, da poco scoperta a Londra, è preoccupante e dovrà essere approfondita dai nostri scienziati. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza».

Intervistato oggi a “Mezz’ora in più”, sempre Speranza ha sottolineato l’impegno europeo immediato per arginare questa nuova problematica legata alla pandemia Covid-19: «sappiamo che il nuovo virus è più veloce, non sembra fare maggiori danni sugli individui,ma un virus più veloce aumenta il numero dei contagiati. Dalle prime informazioni sembra che i vaccini possano funzionare anche su questa variante, ma queste informazioni devono essere rese più solide, i nostri scienziati devono indagare, per questo prendiamo questa misura precauzionale».

IL TESTO DELL’ORDINANZA 20 DICEMBRE 2020

L’ordinanza firmata dal Governo italiano avrà valore dal 21 dicembre 2020 fino (almeno) al 6 gennaio 2021: «è una scelta che abbiamo deciso di assumere stamattina dopo un confronto con i nostri scienziati e io personalmente ho avuto colloqui con alcuni ministri della sanità europei e con il ministro inglese. E’ una misura precauzionale, credo che misure simili alle alle nostre verranno assunte anche da altri Paesi nelle prossime ore», spiega ancora il Ministro Speranza nell’intervista su Rai 3. Per domani alle ore 11 i rappresentanti dei Paesi Ue si ritroveranno in una riunione d’emergenza sul meccanismo di risposta alla crisi provocata dalla variante Covid “scovata” tra Londra e il sud-est del Regno Unito: come l’Italia, infatti anche Olanda, Belgio, Germania e Francia ha sospeso i voli da domani da e per la Gran Bretagna.

In attesa della pubblicazione ufficiale sul portale del Ministero della Salute, ecco il testo dell’ordinanza che consta di 2 soli macro-articoli: «Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, ferme restando le disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, è interdetto il traffico aereo dal Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord», si legge nell’articolo 1 dell’ordinanza dove si vieta anche l’ingresso e il transito per chi ha transitato per 14 giorni antecedenti alla presente ordinanza il suolo inglese o nord irlandese. Sempre nell’articolo 1 è previsto «Le persone che si trovano nel territorio nazionale e che nei quattordici giorni antecedenti alla presente ordinanza hanno soggiornato o transitato nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente l’avvenuto ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e a sottoporsi a test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone». L’articolo 2 invece prevede che la presente ordinanza abbia effetti fino al 6 gennaio 2021, «le disposizioni della presente ordinanza si applicano alle Regicni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA