Orologio Conte segna 17.50 durante conferenza 21.30?/ Rinaldi (Lega) “registrato o…”

- Niccolò Magnani

L’orologio di Conte “fermo” alle 17.50 durante la conferenza stampa serale sul Dpcm: l’ipotesi e il “complotto” del leghista Rinaldi “registrata? Oppure…”

Orologio Conte
L'orologio "fermo" del Premier Conte durante la conferenza stampa sul Dpcm (Twitter, 2020)

Dallo stile sempre impeccabile cui ci ha abituati il Presidente del Consiglio in tutti gli appuntamenti istituzionali da quanto è giunto a Palazzo Chigi, nell’ultima conferenza stampa di ieri sul nuovo Dpcm, non è sfuggito ai social il costoso orologio di Giuseppe Conte insolitamente “fermo” ad un’orario che pare dagli zoom circolati le 17.50 (ma non sono chiari data la visuale sgranata, ndr), del tutto diverso dalle 21.30, ora in cui è scattato l’intervento del Premier da Palazzo Chigi. E così dopo una polemica a tratti anche sardonica presente sui social, interviene l’eurodeputato della Lega Antonio Maria Rinaldi su Twitter lanciando la “sfida” sulle motivazioni: «I casi sono due: o Conte al polso ha un orologio che è una patacca oppure la conferenza stampa di ieri sera #18ottobre delle 21.30 era stata registrato alle 17.50. L’aver telefonato a #Salvini per 60 secondi poco prima di apparire in TV è stata comunque una presa in giro!».

L’OROLOGIO DI CONTE E LE MOLTEPLICI “TESI” SUI SOCIAL

Tra il serio e il faceto, il leghista sottolinea ben due elementi: da un lato la poco gradita telefonata di pochi secondi prima della conferenza stampa ai tre leader dell’opposizione per annunciare l’imminente nuovo Dpcm. Ma dall’altro, scatenando fiumi di seri o faceti complottismi, avanza la possibilità che la conferenza stampa sia stata registrata e andata in onda poi successivamente: in realtà, visto l’evoluzione degli annunci ieri con annessi slittamenti (prima alle 18, poi alle 20, poi alle 21 e poi infine alle 21,30, ma con inizio alle 21.35) si è confermata la “tradizione” tutt’altro che puntuale delle conferenze stampa in epoca Covid del Premier Conte. Ma la realtà dei fatti sembrerebbe smentire la boutade di Rinaldi: la riunione con i capidelegazione si è chiusa alle 20, prima c’erano state le Regioni collegate per ore con i Ministri e lo stesso Conte. Se fosse vera la registrazione della conferenza stampa – oltre alla connivenza dei giornalisti presenti a Palazzo Chigi – dovrebbero rientrare nell’accordo “segreto” enti territoriali, Governo e anche opposizioni visto che la telefonata a loro Conte l’ha fatta realmente poco prima delle 21.30. La tesi bizzarra si accompagna ad un’altra, altrettanto strana ma forse alla fine, realistica: al Premier si è fermato l’orologio e speriamo l’abbia sistemato, onde ritrovarsi in futuro nuovi e ancor più imprevedibili cambiamenti d’orari degli interventi di Conte.



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