Ospedale Covid Marche vuoto come Fiera Milano/ Ma si attacca solo la Lombardia..

- Mauro Mantegazza

Ospedale Covid di Civitanova Marche: come in Fiera Milano, realizzato per l’emergenza con fondi privati e ora vuoto e contestato dai medici locali.

Luca Ceriscioli Marche Civitanova
Luca Ceriscioli, Governatore Marche (LaPresse)
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Un ospedale contro il Coronavirus realizzato con fondi privati, curato da Guido Bertolaso, contestato dai medici e attualmente vuoto (per fortuna) ma difeso a spada tratta dal presidente della Regione: parliamo naturalmente… dell’ospedale Covid di Civitanova Marche. Già, la storia è molto simile a quella del tanto discusso ospedale realizzato in Fiera Milano, anche se l’ospedale di Civitanova Marche attira molto meno a livello mediatico nazionale l’attenzione e le critiche.

Le due storie sono praticamente identiche: le Marche non sono la Lombardia, ma ricordiamo che uno dei principali focolai iniziali dell’epidemia di Coronavirus in Italia fu registrato in provincia di Pesaro. La Regione Marche decise allora di potenziare le proprie strutture sanitarie e un nuovo ospedale Covid fu realizzato appunto a Civitanova Marche.

Tempi stretti, fondi privati per giungere rapidamente all’obiettivo, la consulenza di un esperto nella gestione di situazioni d’emergenza come Guido Bertolaso, poi però per fortuna la pandemia rallenta e di conseguenza l’opera al momento sembra quasi “inutile” e ospita un numero molto limitato di pazienti, anche se la prudenza non è mai troppa in vista di una possibile seconda ondata che finora non c’è stata ma resta una possibilità e potrebbe mettere di nuovo in difficoltà il sistema sanitario.

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OSPEDALE COVID DI CIVITANOVA MARCHE: LE CRITICHE DEGLI ANESTESISTI

La più grossa differenza tra l’ospedale Covid di Civitanova Marche e quello alla Fiera di Milano è nel colore politico della maggioranza in Regione: le Marche sono infatti a guida Pd, partito al quale appartiene il presidente Luca Ceriscioli, il quale ha a che fare con critiche molto simili a quelle che vengono rivolte al suo omologo lombardo (e leghista) Attilio Fontana.

Sul Resto del Carlino si legge infatti della protesta di 232 anestesisti e rianimatori delle Marche, che al presidente Ceriscioli hanno inviato una lettera con la quale contestano la decisione di “trasferire i pazienti critici Covid da ospedali sicuri, dove hanno ricevuto finora le cure necessarie, ad un ospedale che non sappiamo se possa rispettare i criteri di sicurezza adeguati in un periodo che ormai è palesemente al di fuori dell’emergenza data dal picco della epidemia, è da irresponsabili“.

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Nel mirino c’è appunto l’ospedale Covid di Civitanova Marche, ma anche il presidente della Regione che lo ha voluto a tutti i costi con quelle che, secondo gli anestesisti marchigiani, sono state una serie di misure imposte dall’alto: “Riteniamo ingiusta nei nostri confronti la possibilità che, in mancanza di personale volontario, alcuni di noi possano essere costretti a lavorare al Covid-Fiera accampando una finta esigenza ‘emergenziale’ che sembra nascondere una reale necessità politica”.

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