“Ossessione Islam-diritti distrugge cultura”/ Rapporto choc sulle università francesi

- Niccolò Magnani

L’ossessione per i diritti delle minoranze, l’Islam e le teorie di genere rischiano di distruggere la cultura europea: il rapporto choc sulle Università e i corsi in Francia

Montmartre Parigi, la basilica del Sacro Cuore
Montmartre Parigi, la basilica del Sacro Cuore (LaPresse, 2019)

Anti-razzismo, diritti minoranze e Lgbt, cancel culture, MeToo e quant’altro: l’ossessione per un “pensiero unico” politicamente corretto, secondo un recente studio sulle Università in Francia potrebbe non essere solo un “mantra” che le narrazioni delle destre europee ripetono ormai da mesi se non anni. Quanto illustrato oggi da “La Verità” con Francesco Borgonovo è nient’altro che l’esito del “Rapporto sulle manifestazioni ideologiche nell’Università e nella Ricerca” realizzato dall’Observatoire du decolonialisme francese, e anticipato dalla rivista Le Point.

Narra di 25 corsi sul gender alla Science Po di Parigi, una degli atenei più prestigiosi al mondo: e poi ancora corsi sull’espansionismo colonialista, sulla storia e salute dell’ambiente in relazione alla decolonizzazione e quant’altro. Alla Paris 13 il radicale islamico Aissam Ait-Yahya viene invitato a tenere corsi sulla democrazia e la salvaguardia dei diritti delle minoranze; a Paris 5 invece c’è addirittura una tesi accolta sulla auto-etnografia della flatulenza: questo e molto altro si trovano nel rapporto shoccante sul grado di “pensiero unico” presente oggi nei centri della cultura della Francia laica e “liberale”.

L’OSSESSIONE DELLE MINORANZE

Corsi nati con un intento spesse volte anche positivo (per concedere più dialogo e aprire al confronto con minoranze troppo a lungo “non considerate” nei decenni passati) ma che si sono ormai trasformati in autentiche “ossessioni” per la cultura della minoranza, della “correttezza”, di ogni qualsivoglia critica all’occidentale sfera dei valori e delle tradizioni. E così via in un fiorire costante di termini come «“patriarcato capitalista”, “razzializzazione”, «frustrazione relativa”», come annota amaramente “La Verità. Secondo il resoconto riportato dallo stesso report francese, «L’università è oggi teatro di un confronto ideologico condotto dai sostenitori della decostruzione contro l’istituzione stessa». Un’ideologia che si ammanta di scientificità ma che esprime un rischio altissimo di “distruzione” della cultura e dei valori presenti nell’Europa laica, cristiana e illuminista. Dalla Francia all’Italia, non sono pochi gli accademici e le Università che forse per “timore” di essere bollate come ‘scorrette‘ o peggio ancora ‘razziste’, presentano corsi ed eventi tutti tesi a tutelare ogni minoranza a discapito della – in teoria – maggiore tradizione culturale, ovvero quella nostra europea. Come dice lo scrittore francese Pierre Jourde, citato dal quotidiano italiano, «La maggior parte di questa nuova ricerca si presenta come aperta al dibattito, ma rifiuta discutere nel merito nozioni come decolonialismo o identità di genere».



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