Padova, 14enne studentessa colta da infarto a scuola/ Avviato iter di morte cerebrale

- Davide Giancristofaro Alberti

Padova, 14enne studentessa colta da infarto a scuola: per la giovane è stato avviato l’iter di morte cerebrale, dopo che per circa 24 ore non ha dato segnali di vita

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Immagine di repertorio (LaPresse)

E’ stato avviato l’iter di morte cerebrale per la ragazzina di 14 anni che è stata colpita ieri mattina da infarto a Padova, mentre si trovava in classe. La giovane era apparsa fin da subito in condizioni disperate, ed era stata trasportata presso l’ospedale locale in codice rosso, gravissima. Purtroppo, dopo più di 24 ore dal tremendo accaduto, la studentessa non ha dato segnali di ripresa, e a partire dalle ore otto di questa mattina i medici hanno avviato l’iter di accertamento di morte cerebrale. La 14enne frequentava il primo anno del liceo delle scienze umane Duca d’Aosta, ed era la figlia di un agente di polizia locale. I suoi genitori non l’hanno lasciata un istante dal suo arrivo presso il Centro Gallicci, e stanno ora aspettando il decesso ufficiale, una notizia che una madre e un padre non vorrebbero mai ricevere. L’iter dura all’incirca sei ore, e durante questo periodo il personale medico effettua tutti gli accertamenti per verificare e confermare che non vi sia alcuna attività cerebrale nel paziente.

PADOVA, 14ENNE COLTA DA INFARTI: NEGLI SCORSI GIORNI NAUSEA E VOMITO

L’infarto è giunto all’improvviso per la giovane paziente, che ufficialmente non aveva alcun problema cardiaco. E’ vero anche, però, che nell’ultimo periodo aveva subito frequenti episodi di nausee e spesso e volentieri senso di nausea. Subito dopo i soccorsi nella scuola, la giovane era stata portata presso l’Unità di cura intensiva coronarica dell’Azienda ospedaliera di Padova, diretta dalla professoressa Luisa Cacciavillani, dove purtroppo è deceduta. Come riportato dall’Iss, l’istituto superiore di sanità, “la verifica della morte secondo i criteri neurologici prevede un periodo di osservazione di almeno 6 ore durante cui sono ripetuti, da un collegio di tre specialisti, l’esame neurologico che include tutti i riflessi del tronco encefalico, il test di apnea per accertare l’assenza di respiro spontaneo e l’elettroencefalogramma per almeno 30 minuti”. Il decesso dovrebbe essere giunto proprio in questi minuti. Una tragedia.



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