Pagamento pensioni, Inps semplifica accredito banca/ Data base condiviso, cosa cambia

- Niccolò Magnani

Pagamento pensioni, l’Inps semplifica l’accredito rendendo telematici diversi passaggi: Data Base Condiviso, cosa cambia con la circolare 48/2020

Pasquale Tridico e Nunzia Catalfo
Pasquale Tridico (Inps) e Ministro Nunzia Catalfo (LaPresse, 2020)
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L’obiettivo è sempre lo stesso, rendere più semplice e meno “assembramento” il pagamento delle pensioni per gli aventi diritto in Italia: per questo motivo si è creato per i prossimi tre mesi il pagamento “scaglionato” con il calendario per ordine alfabetico in modo da regolare gli accessi agli sportelli. Per lo stesso motivo, l’Inps ha messo a punto dal 10 aprile una modifica sostanziale per quanto riguarda l’accredito su conto corrente (il più consigliato in questo periodo di rischio altissimo per il contagio da coronavirus): l’accredito di prestazioni pensionistiche e non pensionistiche sul conto corrente – ma anche sul libretto di deposito o di risparmio e sulla carta prepagata ricaricabile – viene del tutto semplificato: in pratica il pensionato non dovrà più presentare all’Inps i modelli predisposti ma potrà avvalersi di nuove procedure telematiche volte a semplificare anche l’accredito. Nell’ultima circolare Inps 48/2020 si annuncia che dal 10 aprile prossimo «si avranno nuove modalità di acquisizione dei dati dei percettori di prestazioni direttamente dagli Istituti ed Enti di credito mediante un sistema denominato “Data Base Condiviso”».

COSA CAMBIA CON IL DATABASE CONDIVISO

Per capire cosa cambia con il nuovo sistema e di cosa esattamente si sta parlando per quanto riguarda il “Data Base Condiviso” non serve altro che scorrere la circolare Inps sul pagamento delle pensioni: «consente prima dell’accredito delle somme erogate per conto dell’Inps, di verificare la coincidenza fra i dati identificativi del titolare della prestazione e quelli dell’intestatario/cointestatario dello strumento di riscossione (conto corrente, libretto di risparmio dotato di IBAN, carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN)».

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Fino ad oggi chi chiedeva l’accredito della pensione (e della propria prestazione non pensionistica) direttamente in banca doveva presentare un modulo cartaceo all’Inps ogni volta diverso a seconda delle prestazioni richieste; a quel punto doveva attendere la validazione dell’Ente o dell’Inps stesso per poter ricevere tale accredito. La novità invece riguarda proprio l’accelerazione di tale tempistica con l’adozione di sistemi informatici per la validazione di questi strumenti di pagamento in modalità telematica.

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