Pagliacci, opera Ruggero Leoncavallo Arena di Verona/ Diretta: Nedda e Silvio muoiono

- Stella Dibenedetto

Pagliacci è l’opera di Ruggero Leoncavallo in programma all’Arena di Verona trasmessa su Rai3 e in diretta streaming con il commento di Pippo Baudo e Antonio Di Bella

Pippo Baudo
Pippo Baudo (Twitter, 2020)

L’opera di Ruggero Leoncavallo ‘Pagliacci’ dall’Arena di Verona, oggi 3 agosto 2021 su Rai 3: commento live

Prima ci chiedevamo quali fossero i reali sentimenti di Canio nei confronti di Nedda: ebbene, a giudicare dalla sua reazione, si può dire che Canio non amasse Nedda. “Il nome, o la tua vita!”, la minaccia alla fine. Canio vuole a tutti i costi il nome dell’amante di Nedda, forse per fare di lui quello che sta per fare alla moglie. Che tale rimane al di là del tradimento: di lì a poco, la poverina verrà accoltellata brutalmente da Canio. Sarà Tonio, ancora una volta, ad armare la mano dell’uomo (questa volta materialmente). “Soccorso! Silvio!”, urla Nedda prima di morire. “Ah! Sei tu!”, esclama Canio con fare ancor più minaccioso. Silvio tenta di aiutare Nedda, ma viene fermato: Canio uccide anche lui. “La commedia è finita!”, annuncia il protagonista alla fine. (agg. di Rossella Pastore)

Il ricordo di Federico Fellini

Dalla sua reazione non si capisce se Canio amasse realmente Nedda o se si senta semplicemente ferito nell’orgoglio. In ogni caso, l’atto di Nedda è inqualificabile; lo stesso Tonio, che l’avrebbe voluta per sé, si mostra spietato e crudele. Tra l’aria più famosa (Ridi, pagliaccio) e lo spettacolo della compagnia c’è un intermezzo con dedica a Federico Fellini e Giulietta Masina. Il regista romagnolo amava particolarmente Pagliacci, così come lo stesso immaginario dei clown, a cui dedicò un intero documentario televisivo andato in onda nel 1970. Dopo gli applausi riservati a Vesti la giubba, in cui Canio canta il suo sconforto, Nedda torna al centro della scena nei panni di Colombina. Il secondo a esibirsi è Taddeo (Tonio), mentre il Pagliaccio-Canio ancora non si vede. Tutti sappiamo che cosa accadrà non appena lo vedremo. (agg. di Rossella Pastore)

Il tradimento di Nedda

Pagliacci di Ruggero Leoncavallo è anzitutto una storia drammatica di tradimenti e di morte. I tradimenti sono quelli di Nedda, che frequenta Silvio di nascosto dal marito. Anche Tonio è segretamente innamorato di lei, e nel momento in cui Nedda si tira indietro, minaccia di svelare al marito la sua tresca con Silvio. Nedda lo sbeffeggia, ma comincia a preoccuparsi: presto le sue malefatte potrebbero uscire allo scoperto. Nedda ne parla con l’amante, il quale le suggerisce una follia: partire con lui la notte stessa. Più volte Nedda gli ha manifestato la sua insofferenza nei confronti di Canio, il fatto che lei non avrebbe voluto sposarlo, e soprattutto l’odio per il suo mestiere di attrice che la porta a “ramingare” senza mai fermarsi. Poco dopo, Nedda e Silvio vengono colti da Canio in flagranza di adulterio. In preda all’ira, Canio aggiunge male a male tentando di uccidere l’amante.  (agg. di Rossella Pastore)

Il Prologo di Pagliacci

Inizia la messa in onda di Pagliacci. Dopo una breve presentazione affidata a Pippo Baudo e Antonio Di Bella, Tonio arriva e si presenta come Prologo. In breve, Tonio fa da portavoce all’autore nell’enunciare i principi e la morale dell’opera. Poco dopo, fa finalmente la sua comparsa tutta la compagnia. Canio si prende subito la scena: si tratta di Yusif Eyvazov, un tenore di 44 anni originario dell’Azerbaigian che si mostra fin da subito abile sia nel canto che nella tenuta scenica. A detta di Cecilia Gasdia, questa sera c’è da concentrarsi soprattutto sulla recitazione. Ciò vale per Nedda in particolare, qui interpretata dalla lettone Marina Rebeka, protagonista di diverse parti non cantate. (agg. di Rossella Pastore)

L’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo protagonista su Rai 3

Un triste epilogo per l’opera Pagliacci che, questa sera, terrà incollati i telespettatori di Raitre davanti ai teleschermi. Il triangolo amoroso tra Canio, Nedda e Silvio si concluderà con la pugnalata di Canio a Nedda e l’omicidio sulla scena di Silvio. Un finale tragico che concluderà anche l’opera che la compagnia teatrale protagonista dell’opera di Ruggero Leonacavallo porterà in scena. Il tutto, così, si concluderà con le parole di Canio che, dopo aver colpito prima Nedda e poi Silvio, si girerà verso il pubblico esclamando “la commedia è finita!“. Sarà un finale estremamente tragico, ma anche teatrale quello di Pagliacci che è considerata una delle opere più belle (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

Il dramma protagonista della prima serata di Raitre

Amore e dramma sono gli ingredienti principali di Pagliacci, l’opera di Ruggero Leoncavallo in onda questa sera su Raitre e che racconta le sofferenze d’amore di Canio, un uomo che sposando Nedda, un’orfanella che aveva salvato quando era solo una ragazzina, sarà accecato dalla gelosia arrivando a pugnalare la moglie e ad uccidere l’amante di Nedda. Un dramma d’amore che è tipico dell’opera lirica e che sarà reso ancora più suggestivo dalla scenografia costruita all’Arena di Verona. I telespettatori, dalla voce di Pippo Baudo e Antonio Di Bella saranno così trasportati in un mondo inizialmente incantato e che, nel corso della vicenda, diventerà triste e macabro per la morte di Silvio (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

L’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo all’Arena di Verona

Martedì 3 agosto, in prima serata su Raitre, torna in scena la grande opera italiana. Dopo aver regalato ai telespettatori l’opera Cavalleria Rusticana che, la settimana scorsa ha incollato davanti ai teleschermi 981.000 spettatori pari ad uno share del 5.3% nonostante una folta concorrenza rappresentata soprattutto dalla messa in onda dell’ultima puntata di Temptation Island 2021, questa sera, Raitre porta nuovamente il teatro e l’opera a casa degli italiani. La seconda serata di un ciclo che si concluderà la settimana prossima con l’Aida di Giuseppe Verdi è invece dedicata a Pagliacci, l’opera di Ruggero Leoncavallo che porterà i telespettatori ad immergersi nel mondo del teatro itinerante ricco di emozioni e colpi di scena.

Il commento di Pippo Baudo e Antonio Di Bella

Esattamente come accaduto con Cavalleria Rusticana, anche l’opera Pagliacci, trasmessa dall’Arena di Verona, teatro all’aperto tra i più importanti nel mondo per l’opera, sarà commentata da Pippo Baudo e Antonio Di Bella. La storia porterà i telespettatori ad immergersi in un mondo unico con un allestimento totalmente dedicato al grande cinema di Federico Fellini. Il tutto è stato creato in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Fellini Museum di Rimini. Sul podio, Marco Armiliato e nel cast Marina Rebeka, Yusif Eyvazov, Amartuvshin Enkhbat, Riccardo Rados, Mario Cassi, Max René Cosotti e DArio Giorgelè. La regia tv è di Fabrizio Guttuso Alaimo.

La trama dell’opera Pagliacci di Ruggero Leoncavallo

Canio è il capocomico di una compagnia teatrale itinerante composta anche da Beppe, Tonio e Nedda, un’orfanella che Canio ha salvato quando era solo una bambina. Crescendo, Nedda ha sposato Canio, ma il loro è stato soprattutto un matrimonio nato da un sentimento di gratitudine. Nedda, infatti, è innamorata di Silvio mentre Tonio, a sua volta, ama Nedda la quale, però, l’ha rifiutato. Per vendicarsi, dopo aver ascoltato i discorsi tra Nedda e Silvio, racconta tutto a Canio il quale, però, non riesce a vedere l’amante della moglie. Canio, così, pretende che sia Nedda a fare il nome, ma la donna rifiuta e tra i due s’infiamma una discussione. Sconvolto, si prepara a portare in scena il suo personaggio di Pagliaccio interpretando un marito tradito. Calandosi perfettamente nella parte, si lascia trascinare dai veri sentimenti e torna a minacciare Nedda arrivando addirittura a pugnalarla in scena uccidendo Silvio, giunto sul palco per aiutare l’amata.

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