Palermo, crolla muro in Via Antonio Pecoraro/ Video, macerie in strada: auto travolte

- Emanuela Longo

Palermo, crolla muro di una casa abbandonata in via Antonio Pecoraro: sei auto danneggiate e macerie in strada dopo forte boato

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Palermo, crolla muro (Youtube)

Le immagini del crollo di un muro in via Antonio Pecoraro a Palermo, sembrano quelle successive ad un terremoto. Fortunatamente non si è trattato di un sisma bensì delle conseguenze legate al crollo di un muro di una casa abbandonata, avvenuto la scorsa notte. A dare l’allarme, come spiega Giornale di Sicilia nell’edizione online, sono stati proprio i residenti che hanno avvertito un forte boato prima di comprendere quanto stesse accadendo. Per tutta la notte sono stati al lavoro i vigili del fuoco, impegnati a rimuovere le macerie e liberare la strada anche con l’ausilio di camion e ruspe. Nel crollo avvenuto nella zona di via Sciuti, nei pressi della stazione Notarbartolo, sono state coinvolte sei auto che hanno ovviamente subito danni. Fortunatamente non sarebbero stati registrati feriti anche se la paura dei residenti è stata tanta. Nella medesima via, solo la scorsa settimana era divampato un incendio che aveva coinvolto una autocarrozzeria ma anche in quel caso non vi erano stati feriti né intossicati.

PALERMO, CROLLA MURO DI UNA CASA: IMMAGINI CHOC

Sono stati i residenti ad allertare prontamente i soccorsi, giunti sul posto, dopo aver sentito un forte boato nel cuore della notte. Il comando provinciale si è occupato per diverse ore della rimozione della macerie che hanno invaso la strada travolgendo letteralmente diverse auto, fortemente danneggiate, come emerge anche da uno dei video che circola online. Il muro crollato, come spiega PalermoToday, sarebbe quello di un vecchio rudere abbandonato. Le squadre dei vigili del fuoco hanno prontamente transennato l’area per evitare il rischio di ulteriori crolli. Un residente ha raccontato al portale: “Abbiamo sentito un boato e quando ci siamo affacciati, abbiamo visto che il muro era finito sui mezzi in sosta. Per fortuna non c’era nessuno per strada, altrimenti qualcuno si sarebbe fatto molto male. Io stesso ero rientrato a casa un’ora prima e ho parcheggiato a pochi metri dall’ultima auto investita da pietre e polvere”.



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