Palermo, video scontri con polizia in proteste Dpcm/ Cameraman ferito da bomba carta

- Silvana Palazzo

Palermo, video degli scontri con la polizia durante le proteste anti Dpcm: lancio di petardi e bottiglie. Un cameraman ferito da bomba carta esplosagli vicino

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Scontri a Palermo durante proteste anti Dpcm

Ancora scontri, stavolta in Sicilia. L’onda delle manifestazioni anti-Dpcm dopo Roma e Napoli è arrivata anche a Palermo, dove due persone sono state fermate a seguito delle proteste che ieri sera sono degenerate in lanci di petardi e atti vandalici. Vere e proprie scene di guerriglia urbana che confermano il momento teso e delicato che sta attraversando il nostro Paese a causa dell’emergenza coronavirus. Alcuni membri di centri sociali hanno lanciato petardi contro la polizia. È accaduto durante la manifestazione ai Quattro Canti organizzata da un centinaio di commercianti. Dovevano dirigersi verso Piazza Indipendenza per arrivare alla sede della Regione Sicilia, a Palazzo d’Orleans, dove aveva luogo invece una manifestazione organizzata da Forza Nuova. Ma il corteo prima di muoversi si è rapidamente trasformato in uno scontro tra alcuni appartenenti ai centri social e gli agenti in tenuta antisommossa. Ci sono state anche cariche della polizia, come riportato da Rainews, e due uomini sono stati fermati e caricati in un’auto di servizio.

PALERMO, SCONTRI DURANTE PROTESTE CONTRO DPCM

La polizia ha inseguito i manifestanti dei centri sociali lungo corso Vittorio Emanuele, a Palermo, ma questi poi hanno fatto perdere le proprie tracce intrufolandosi in una via laterale, lungo la quale hanno divelto cestini, fioriere e panchine. Negli scontri è rimasto ferito un operatore tv. Dopo il primo lancio di petardi, è stata esplosa una bomba carta a pochi centimetri dalla testa di un cameraman che è poi caduto. Sono quindi intervenuti i sanitari del 118 che gli hanno fornito le prime cure e poi lo hanno trasferito in ospedale. Nell’altra manifestazione, quella organizzata da Forza Nuova a Piazza Indipendenza, con un presidio presente fin dal primo pomeriggio, i manifestanti erano guardati a vista dalla polizia. Ma i problemi non sono arrivati da lì, bensì dall’altra manifestazione, presa di mira dai centri sociali. “Se ci chiudi, ci paghi“, recitava uno degli striscioni che apriva il sit-in organizzato dai commercianti e ristoratori palermitani contro il nuovo Dpcm e per chiedere la sospensione delle tasse e gli aiuti per fronteggiare le perdite. Ma alla manifestazione si sono infiltrati i centri sociali che hanno dato vita appunto agli scontri con la polizia.



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