Palù “Delta? Giovani i più a rischio”/ “Possono ammalarsi in maniera severa”

- Davide Giancristofaro Alberti

Giorgio Palù, numero uno dell’Aifa, ha invitato i più giovani a vaccinarsi come “gesto di responsabilità verso la comunità”

Giorgio Palù
Giorgio Palù, Presidente Aifa (LaPresse, 2021)

Invita alla vaccinazione contro il covid anche i giovani, il professor Giorgio Palù, virologo a capo dell’Aifa, l’agenzia Italiana per il farmaco. Parlando stamane con i microfoni del Corriere della Sera lo scienziato ha sottolineato la contagiosità della Variante Delta: «Sta rapidamente soppiantando la variante Alfa (Inglese) grazie a una maggiore trasmissibilità (superiore di circa il 40-50%) – ha spiegato – corrispondente a un netto aumento del numero di riproduzione virale R (indice di contagiosità). Un soggetto infettato può infatti trasmettere il virus ad altri 3,5-4 contatti. Delta è quindi destinata a diventare dominante da noi e nel resto d’Europa come già avvenuto in UK, in US ed in altre parti del mondo (India, Brasile, Bangladesh)».

Il rischio principale è che il virus possa prendere il sopravvento fra i soggetti giovani e non vaccinati: «Il rischio? La diffusione della variante Delta di SARS-CoV-2, in prevalenza tra i giovani non vaccinati, spesso in forma asintomatica o paucisintomatica, può destare preoccupazione specialmente per quei soggetti che esitano a vaccinarsi, sono circa 5 milioni gli over 50, e che sono i più esposti a manifestazioni gravi di COVID-19». Quindi Palù spiega perchè, secondo lui, anche i giovani dovrebbero vaccinarsi: «Sono la fascia di età che è maggiormente a rischio in questo periodo sia per la maggiore vita sociale e la minore attenzione alle restrizioni sia per l’ancora insufficiente copertura vaccinale».

PALU’: “INVITO I GIOVANI AD IMMUNIZZARSI, GREEN PASS MISURA DI TUTELA”

«Li invito pertanto a immunizzarsi – ha proseguito – per contribuire a ridurre la diffusione del virus e raggiungere l’obiettivo dell’immunità protettiva il che significa esercitare un gesto di responsabilità verso l’intera comunità. Inoltre, con l’aumento dei casi di infezione, pur se raramente, anche nella fascia degli adolescenti e degli under 40 si possono manifestare sintomi severi della malattia».

In conclusione Palù si dice d’accordo sull’estensione del Green Pass, ma solo a ciclo di vaccinazione completo: «Rappresenta una misura di tutela della salute sia individuale che collettiva ed uno strumento di salvaguardia anche per chi esercita attività industriali, commerciali, turistico-alberghiere e per chi di queste attività è fruitore. Del resto il certificato vaccinale è richiesto in molti Paesi per poter esercitare in sicurezza determinate professioni e attività».







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