PAOLA EGONU: “NON SONO LESBICA”/ “In futuro potrei amare un uomo o un’altra donna”

- Dario D'Angelo

Paola Egonu si racconta: la pallavolista rifiuta l’etichetta di omosessuale e non si tira indietro dalla corsa per diventare portabandiera alle Olimpiadi.

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Paola Egonu (Twitter)

Paola Egonu si racconta. Intervistata dal Corriere della Sera, il fenomeno italiano della pallavolo mondiale ha raccontato alcuni degli aspetti meno noti del suo modo di essere. “Cosa non avete capito ancora di me? Che sembro una pantera e invece, sotto sotto, sono una bambina di 22 anni che desidera persone vere al suo fianco, che ogni tanto ho i miei momenti di debolezza e allora mi prende la voglia matta di stare a letto tutto il giorno, senza fare nulla“. A tal proposito, Egonu ha raccontato anche come si svolge la sua giornata tipo: “La mia giornata di relax ideale è orizzontale, a letto. Caffè tra le lenzuola, serie tv a raffica, Tik Tok, video buffi, telefonate ai miei e alle amiche… Sono capace di non alzarmi per ventiquattrore filate“. Nella persona che oggi Paola Egonu è diventata c’è molto di Ambrose e Eunice, i genitori che emigrarono in Italia dalla Nigeria: “Fisicamente sono papà: alta, longilinea, forte. Anche di viso, gli somiglio moltissimo. Vorrei avere la sua compostezza nei momenti difficili, la dote di non perdere mai la lucidità. E invece, emotivamente, sono tutta mamma: ho ereditato il suo lato sentimentale, l’ empatia, la lacrima facile. Se piango spesso? Mi capita, però amo più ridere. Quando guardo le serie K-drama coreane, per esempio, di cui vado pazza, una passione condivisa con mia sorella Angela. Dieci puntate per darsi un bacio, intanto non succede mai niente: mi piace l’idea asiatica della lentezza, quell’essere un po’ alieni e stralunati, come me“.

PAOLA EGONU: “NON SONO LESBICA”

A proposito di bacio, qualche tempo fa fece molto parlare quello immortalato dai fotografi con la collega Kasia Skorupa. Al riguardo, Paola Egonu rifiuta di essere etichettata come “omosessuale” e rivendica la propria libertà: “Esatto, non lo sono. Ho ammesso di amare una donna (e lo ridirei, non mi sono mai pentita) e tutti a dire: ecco, la Egonu è lesbica. No, non funziona così. Mi ero innamorata di una collega ma non significa che non potrei innamorami di un ragazzo, o di un’altra donna. Non ho niente da nascondere però di base sono fatti miei. Quello che deve interessare è se gioco bene a volley, non con chi dormo“. Alla domanda se oggi abbia un amore o meno, la pallavolista risponde: “No, non c’ è. Io sono una pazza che si innamora a prima vista, bang, in due secondi. Non sto lì a pensarci, parto come un treno. Poi prendo anche i miei bei due di picche, batoste micidiali, però almeno me la vivo al cento per cento, senza rimorsi. Devo dire che l’ idea del grande amore non mi fa impazzire: mi interessa ciò di cui ho bisogno in una certa fase della mia vita, non deve per forza essere per sempre. Però sono incoerente perché credo che il matrimonio sia un’ istituzione fantastica. Boh, forse ho le idee un po’ confuse…“. Poi, sull’ipotesi di fare da portabandiera dell’Italia alle prossime Olimpiadi di Tokyo, Egonu non si tira indietro: “Sarebbe fantastico, un onore pazzesco. Wow, poi potrei morire anche subito! Mi piacerebbe prendermi sulle spalle questa responsabilità, davvero: io, di colore, italiana e la bandiera. L’ignoranza e certe cose del passato hanno bisogno di un taglio netto. Sono pronta. Facciamola, bum, questa rivoluzione!“.



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