Paola Gassman/ “Mio fratello Alessandro ha avuto successo solo quando..” (Le Ragazze)

- Fabiola Iuliano

Paola Gassman ripercorre il rapporto con suo padre Vittorio, nel nuovo appuntamento con Le Ragazze (21.30 su Rai3)

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Paola Gassman (Le Ragazze)
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Paola Gassman si confessa a cuore aperto a Le Ragazze su Raitre. “Sono nata il 29 giugno del 45 a Milano, credo. Mio nonno insieme ad un caro ad amico decise di venire in Italia. Vennero a piedi in Italia dalla Germania e trovarono le loro anime gemelle. Nacque quindi mio padre Vittorio Gassman. Mia madre, Nora Ricci, era figlia d’arte”, racconta Paola Gassman. “Mio padre era completamente diverso da bambino, molto chiuso e molto timido. Sua madre si immedesimava nella figura di mio padre e decise lei di iscriverlo all’accademia per curare le sue problematiche”. Paola Gassman snocciola i ricordi di infanzia: “Crescendo ci siamo spostati a Castiglioncello. Nel 62 mio padre consigliò a Dino Risi di venire a Castiglioncello per girare le scene al mare de Il Sorpasso, così ci fu anche il mio esordio nel mondo del cinema. Debuttai proprio nel sorpasso. Il cachet consisteva in uno chanel n°5”. Paola non fa mistero di aver pensato anche a cambiare nome nel corso della sua vita, per evitare il peso di un’eredità non indifferente: “Io sono una cosa diversa, sicuramente peggiore, ma diversa. Volevo cambiare nome. Mio fratello Alessandro ha avuto fama quando si è svincolato da mio padre”. (Agg.Jacopo D’Antuono)

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Paola Gassman protagonista a Le Ragazze

Sarà Paola Gassman, attrice di teatro e figlia dell’indimenticabile Vittorio, la protagonista che riaprirà il capitolo dedicato agli anni ’60 nella nuova puntata de Le Ragazze. La Gassman, in particolare, ripercorrerà i ricordi di un padre amatissimo, ma spesso assente, con il quale, nonostante la lontananza, ha sempre avuto un legame molto forte. In una recente intervista concessa a La Vita in Diretta, Paola Gassman ha parlato dell’estro di suo padre, spiegando come, sin da giovanissimo, come un vero precursore dello spettacolo, riuscì ad arrivare dove nessuno fino ad allora era riuscito ad approdare: “Ha fatto cose che non erano mai state fatte in televisione, perché era un grande professionista – ha spiegato Paola Gassman – Però amava anche inventare, detestava la routine, diceva ‘l’attore impiegato è quanto di peggio possa esistere’, lui forse è andato anche oltre”.

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Paola Gassman: “I miei si sono lasciati, ma…”

Paola Gassman è nata dal matrimonio tra il celebre Vittorio e la sua prima moglie, Nora Ricci, figlia di Renzo Ricci e Margherita Bagni. Il matrimonio, però, dopo qualche tempo è naufragato e i due si sono ben presto detti addio. Ricordando quel periodo, la Gassman ha ammesso di non aver subito gli strascichi della separazione, vissuta al meglio proprio grazie “all’intelligenza, alla simpatia, all’ironia” di sua madre, che definisce come “una donna molto arguta, molto simpatica”. Il merito va però anche “al loro essersi lasciati in maniera amichevole”, anche perché da sposati “erano molto polemici, era un matrimonio finito, un matrimonio (iniziato, ndr) troppo presto”. Tutto questo ha permesso loro di “essere amici durante tutta la vita, magari non tanto professionalmente, perché mia mamma – ha spiegato Paola Gassman – era della scuola un po’ seriosa e lo rimproverava anche da lontano”.

Paola Gassman: “Io e mio padre Vittorio eravamo due amici”

A Le Ragazze, Paola Gassman parlerà, in particolare, delle lunghe assenze di suo padre Vittorio. “Sono stata molto poco vicino a papà da piccola”, ha spiegato l’attrice nell’intervista concessa a La Vita in Diretta. “Ho scoperto mio papà da grande, avevo 15-16 anni, quando abbiamo cominciato a essere più amici che genitore e figlia”. Paola Gassman non ha mai rimproverato suo padre per quelle assenze, “anche perché lui -ha spiegato – aveva 23 anni quando sono nata io e, non si può pretendere troppo”. Inoltre, il loro rapporto ha potuto alimentarsi negli anni di esperienze comuni e passioni condivise: “Abbiamo poi guadagnato nel tempo, eravamo due amici, due colleghi. Ci frequentavamo dimenticando, in qualche modo, di esserlo (padre e figlia, ndr). Ha avuto un grande pregio, non era portato per essere padre, ma è stato un grande padre”.

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