Paolo Bonolis al migliore amico Antonio/ “Tua moglie ed io..”, gelo a Avanti un altro

- Jacopo D'Antuono

Paolo Bonolis al migliore amico Antonio: “Tua moglie ed io..”, la confessione ed il gelo durante la puntata di Avanti un altro…

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Paolo Bonolis, Avanti un Altro

Paolo Bonolis vuota il sacco con il migliore amico del liceo, Antonio. Il conduttore di Avanti un Altro si rende protagonista di una simpaticissima “confessione” durante la puntata di stasera. Il destinatario è uno dei suoi migliori amici del liceo, a cui evidentemente Bonolis sente di dover dire qualcosa. Il conduttore parte da molto lontano prima di arrivare al dunque. “Sapete, da anni ho un pensiero periodico: ho fatto il liceo classico, un bellissimo periodo. Di quel periodo ricordo un carissimo amico, che si chiama Antonio, eravamo fratelli, come veri e propri amici. Quando puoi definirti amico? Quando puoi permettere ai tuoi segreti un’ora d’aria. Con lui ero così”, racconta. Poi Paolo Bonolis entra nel vivo della sua curiosa confessione: “Lui era fidanzato con Virginia, la più bella della scuola in assoluto. Per lui c’era lei ed io. Solo noi due. Pensate quanta intimità c’era: un giorno mi prese da parte e mi disse che stava da un anno e mezzo con Virginia e che ancora non era successo niente”.

La gag di Bonolis ad Avanti un Altro: “Antonio, io e tua moglie..”

Ad un tratto Bonolis guarda attentamente la telecamera di Avanti un Altro e si rivolge al fantomatico amico: “Vorrei parlare con Antonio che ci sta guardando: ti ricordi? la cena con le bibite, la serata bellissima e la notte fantastica in gita. Mi ricordo il mattino dopo che Federico mi disse che mi stavi cercando. Poi mi corresti in contro, mi cercavi perché non trovavi Virginia. E quando la trovasti – continua a raccontare Bonolis tra le risate generale – era solare, fresca. Subito dopo ci fu la maturità e tutti promossi. E ti ricordi: due mesi dopo il vostro matrimonio. E poi vi ho rivisto con quel bimbo bello, biondo, paffuto, occhi azzurri. E tu mi dicevi: non capisco… quel naso, quegli occhi. Antò sta cosa te la dissi allora e te la dico adesso: non eri molto bravo in matematica…”.



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