Paolo Borsellino/ Su Canale 5 il film con Paolo Tirabassi (oggi, 14 luglio 2019)

- Matteo Fantozzi

‘Paolo Borsellino’ in onda su Canale 5 oggi, domenica 14 luglio, alle ore 14.00. Regia Gianluca Maria Tavarelli nel cast Paolo Tirabassi, Ennio Fantastichini e Ninni Bruschetta

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Paolo Borsellino

‘Paolo Borsellino‘ sarà il film per la tv che andrà in onda su Canale 5 nel pomeriggio di domenica 14 luglio, alle ore 14.00. Miniserie televisiva diretta dal regista Gianluca Maria Tavarelli e andata in onda in prima visione nel 2004 in due puntate di 100 minuti ciascuna, vede come protagonista l’attore Paolo Tirabassi nel ruolo del giudice siciliano Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nella terribile stagione delle stragi del 1992. Completano il cast Ennio Fantastichini nel ruolo di Giovanni Falcone, Ninni Bruschetta nella parte di Ninni Cassarà, mentre Giulia Michelini ed Elio Germano hanno rispettivamente la parte di Lucia e Manfredi Borsellino. Cesare Apolito è Walter Eddie Cosina, Luigi Maria Burruano ha il ruolo di Tommaso Buscetta, Ida Carrara interpreta Maria Pia Lepanto, la madre del giudice, Andrea Tidona è Rocco Chinnici, Elisabetta Balia è Emanuela Loi, Fulvio Pepe è Emanuele Basile, Santo Bellina ha il ruolo di Giuseppe Montana, Daniela Giordano interpreta Agnese Piraino Leto, Veronica D’Agostino è Fiammetta Borsellino, Carmelo Galati è Claudio Traina, Claudio Gioè è Antonio Ingroia, Nino D’Agata è Agostino Catalano e Pietro Biondi ha la parte di Antonino Caponnetto.

Paolo Borsellino, la trama del film

La trama di ‘Paolo Borsellino‘ parte dall’inizio degli anni Ottanta quando il giudice Paolo Borsellino viene a conoscenza di un’alleanza dagli effetti potenzialmente devastanti tra la mafia corleonese e quella palermitana, che potrebbe portare a conseguenza imprevedibili per le azioni di Cosa Nostra. A informarlo è il Capitano dei carabinieri Emanuele Basile, successivamente ucciso in un attentato. Assieme ad altri giudici e colleghi come Giovanni Falcone, Giuseppe Di Lello, Rocco Chinnici, Leonardo Guarnotta e ai commissari Ninni Cassarà e Giuseppe Montana, Borsellino darà vita a quello che sarà noto come il ‘pool antimafia’, per contrastare l’azione di Cosa Nostra. Le indagini del pool porteranno presto allo scoperto molti traffici mafiosi che riguardano principalmente guadagni enormi relativi al traffico di droga, che coinvolgono spesso anche nomi di spicco della politica locale. Le azioni del pool non passano però inosservate e il primo a cadere in un attentato nel 1983 è Rocco Chinnici, ucciso da un’autobomba nei pressi della sua abitazione. Nel 1985 le rivelazioni di Tommaso Buscetta, il primo grande pentito di Cosa Nostra, daranno alla mafia un colpo durissimo, ma la rappresaglia sarà feroce e per 7 anni i membri del pool saranno sotto tiro, iniziando a cadere uno a uno a causa degli attentati criminali. Le difficoltà diventano anche familiari, con la figlia adolescente di Borsellino che si ammala di anoressia nervosa per le tensioni vissute. La situazione precipita quando Giovanni Falcone ottiene la creazione a Roma della Direzione nazionale antimafia, ma verrà ucciso in un brutale attentato: la stessa sorte, non molto tempo dopo, toccherà a Borsellino.



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