Paolo Carlin, esorcista/ “Halloween? Stanotte qualcuno sparirà, come sempre”

- Davide Giancristofaro Alberti

Il numero uno dell’Aie, l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, Paolo Carlin, invita a non festeggiare Halloween: “Così non si educano i bambini…”

Halloween Scalamobile Lapresse1280 640x300
Lapresse

E’ decisamente inquietante l’allarme lanciato da Paolo Carlin, esorcista francescano, coordinatore e portavoce dell’A.I.E., l’Associazione Internazionale degli Esorcisti, in vista della notte di Halloween: “Halloween non è una festa cristiana – le sue parole in occasione della presentazione a Roma del volume “Il mio nome è Satana – storie di esorcismi dal Vaticano a Medjugorje”, riportate da TgCom24.it – e purtroppo anche stavolta sono certo che nella notte del 31 ottobre qualcuno sparirà nel nulla e non se ne avrà notizia. Non voglio impressionare nessuno, ma è la realtà”. Paolo Carlin specifica meglio la sua affermazione choc, spiegando che nei giorni scorsi “diversi soggetti” avranno sicuramente reclutato le “future vittime sacrificali” per la notte di Halloween, o i “futuri adepti nelle sette”. E ancora: “La cosa più scioccante che avviene stanotte e che nessuno racconta mai è che qualcuno sparirà”. Ovviamente, coloro che festeggeranno la notte delle streghe in tale modo non sono soggetti innocui “ma qualcuno, continua l’esorcista francescano, “che adora Satana, perché si parla del compleanno di Satana”.

PAOLO CARLIN: “HALLOWEEN SI RIFA’ A CULTI PAGANI DEL NORD”

Viene quindi chiesto al padre francescano come mai le vittime vengano scelte proprio durante la notte di Halloween: “La motivazione – la risposta – sta nel valore che danno i satanisti e gli appartenenti alle sette alla notte del 31 ottobre, riferendosi a tradizioni e culti pagani del nord Europa: propiziare un nuovo anno evocando spiriti e per i satanisti celebrare il compleanno di Satana”. Paolo Carlin sottolinea che Halloween viene presentato come un evento divertente, goliardico, dove la gente si maschera e festeggia beatamente, ma “di fatto non lo è perchè porta le persone che lo festeggiano, soprattutto i bambini, ad un’introduzione a ciò che è l’esoterismo e l’occultismo. Non è una festa cristiana e bisogna stare molto attenti perché si scherza col fuoco”. Quindi Carlin ricorda l’origine di questa festa: “Offerta o maledizione che i maghi celtici davano secondo che ricevevano ciò di cui avevano bisogno o no. Qualcuno vuole occultare la festa di tutti i Santi, che si festeggia appunto il 1° novembre, e proporre Halloween”.

PAOLO CARLIN: “EDUCATE I BAMBINI ALLA PAURA E ALLA MORTE?”

Paolo Carlin replica anche a quei genitori che considerano la serata di Halloween una festa per bambini: “Educare i bambini alla morte, alla paura, ai vampiri, ai teschi e agli zombie – ha risposto – non è un’educazione alla vita. I bambini vogliono divertirsi: facciamoli divertire con chi sono dimostrazione di vita, fiducia, voglia di vivere, virtù, coraggio, tenacia. I santi sono tutto questo e portavoce della verità e dell’amore. E’ bello studiare la vita dei Santi e fare le maschere dei Santi. E’ bello divertirsi ad indovinare di quale santo ci si è vestiti”. E a quei parroci che hanno fatto festeggiare Halloween in parrocchia, il francescano risponde “Proponiamo ciò che favorisce la ricerca di Gesù e l’amore alla vita e all’amicizia. I cristiani celebrano coloro che sono esempio di vita umana e cristiana ben vissuta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA