PAOLO ROSSI MORTO A 64 ANNI/ Fredella: “Ricordiamolo per sempre, campione pazzesco”

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ morto a soli 64 anni Paolo Rossi, campionissimo del calcio italiano. Fredella lo ha ricordato così a Storie Italiane: “Ricordiamolo per sempre”

Paolo Rossi (immagine tratta dal profilo Facebook dell'ex calciatore)
Paolo Rossi (immagine tratta dal profilo Facebook dell'ex calciatore)

Tanti i personaggi famosi che sono intervenuti stamane presso il programma di Rai Uno, Storie Italiane, per commentare la morte di Paolo Rossi. Fra questi anche il collega giornalista Francesco Fredella, che in collegamento ha spiegato: “Questa mattina quasi tutti noi ci siamo svegliati con un alone di tristezza, un 2020 da cancellare che ha portato via i più grandi in assoluto del calcio e dello spettacolo, prima Maradona poi Rossi… Stamane ho letto un post di Paola Ferrari, giornalista Rai che ha scritto che con la morte di Paolo Rossi moriva un po’ anche lei: erano molto legati, erano amici, avevano rapporto pazzesco”. Fredella ha aggiunto: “Era un calcio, quello degli anni ’80 in cui non c’era business, c’era competizione… quella foto della coppa sull’aereo sta facendo il giro del mondo nonostante siano passati 38 anni. Va via un campione pazzesco, il post della moglie lo ricorda con la parole ‘per sempre’ e noi giovani dobbiamo ricordarlo proprio per sempre. Quel mondiale è stato vinto soprattutto grazie a lui come ha detto Zoff; era un gentiluomo, bellissimo, piaceva alle donne degli anni 80 un altro periodo che però può essere vicino a noi dal punto di vista sentimentale”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAOLO ROSSI È MORTO A 64 ANNI, SINDACO VICENZA: “FUNERALI QUI SABATO MATTINA”

Si è aperta ovviamente con la morte di Paolo Rossi la puntata di oggi di Storie Italiane. In collegamento da Vicenza, dove Pablito ha vissuto a lungo, il sindaco della città Francesco Rucco: “Paolo Rossi era uno di noi, vicentino per tanti anni non solo a livello calcistico ma anche a livello personale. Il funerale si terrà verosimilmente sabato mattina al Duomo attorno alle 10:30 credo, per evitare assembramenti siamo d’accordo con una tv locale per una diretta tv; dovremo gestire gli accessi alla chiesa e agli spazi circostanti e ci stiamo coordinando con prefetto e questore per cercare di fare meglio. E’ un momento per noi di dolore e di ricordi che se ne vanno – ha proseguito il sindaco – Le bandiere saranno a mezz’asta, ci sarà lutto cittadino sicuramente, stiamo cercando di capire come rendere compatibile un evento di queste dimensioni con il covid, stiamo ragionando sulla camera ardente per cercare di capire come renderla possibile. È stata la bandiera della nazione ma per noi era stata una bandiera ancora prima, faremo una serie di iniziative per ricordarlo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAOLO ROSSI È MORTO, ADDIO A PABLITO. CABRINI “CON LUI PERDO UN ALTRO FRATELLO”

Sono tantissimi i messaggi di cordoglio in ricordo del compianto Paolo Rossi, a cominciare dagli ex compagni di Nazionale che hanno condiviso con Pablito il mitico mondiale del 1982. Antonio Cabrini, interpellato dai microfoni dell’agenzia Ansa, ha raccontato di Paolo Rossi come di un fratello: “Sei mesi fa ho perso un fratello, oggi ne piango un altro. Non voglio dire altro, per me questo non è il momento di parlare”. I due sono stati tra l’altro anche compagni di squadra nella Juventus. Simile il pensiero di Dino Zoff, storico portiere della spedizione mundial degli azzurri in Spagna: “L’ho saputo cinque minuti fa, mi dispiace tantissimo. Non so cosa dire, è stato fulmine a ciel sereno. Abbiamo sempre avuto un grande rapporto con Paolo, simpatico, intelligente – ha aggiunto Zoff sempre parlando con l’Ansa – era un po’ che non ci sentivamo, ci avevano detto qualcosa ma non pensavo fosse così grave. I rapporti con lui erano stupendi, era simpaticissimo. Intelligente, aveva tutto per stare bene. Qualcosa difficile da capire”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAOLO ROSSI È MORTO, EROE DEI MONDIALI ’82, STRONCATO DA UN MALE INCURABILE A 64 ANNI

Dopo Diego Armando Maradona il mondo del calcio è nuovamente in lutto: questa notte è morto Paolo Rossi. Per tutti Pablito, l’eroe del campionato del mondo di calcio del 1982, è scomparso nelle scorse ore a soli 64 anni, causa un mare incurabile che lo affliggeva da tempo. A darne notizia è stata la moglie dell’ex centravanti azzurro, Federica Cappelletti, che attraverso la propria pagina Instagram ha pubblicato una bella foto di lei con il marito, con l’aggiunta della didascalia: “Non ci sarà mai nessuno come te, unico, speciale, dopo te il niente assoluto”, scrivendo poi un “Per sempre” affiancato da un cuore. Migliaia i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Paolo Rossi, lui che era divenuto un volto popolare della televisione dopo la carriera calcistica e che di conseguenza era conosciuto anche dalle generazioni più giovani. Ha lavorato con la Rai, Sky Sport, e Premium Sport, e nel 2011 era stato concorrente del programma di Rai Uno, Ballando con le stelle. Nel 1999 aveva invece tentato la carriera politica candidandosi con Alleanza Nazionale alle elezioni europee, mentre nel 2000 si era “offerto” per il ruolo di presidente della Lega di pallavolo femminile.

PAOLO ROSSI: LO SCANDALO SCOMMESSE E IL MONDIALE ’82

Si era trasferito a Vicenza dove viveva e gestiva un’agenzia immobiliare, mentre in provincia di Arezzo era di proprietà della famiglia un complesso agrituristico di Bucine. Paolo Rossi è stato il terzo Pallone d’Oro italiano dopo Gianni Rivera e Omar Sivori, riconoscimento ottenuto proprio nel 1982, l’anno che consacrò definitivamente lo stesso calciatore toscano. Giocò il Mondiale di 38 anni fa nonostante venisse da una squalifica di due anni a seguito dello scandalo scommesse nel mondo del calcio, per cui lo stesso ex calciatore si era sempre dichiarato innocente. Al termine dei 24mesi di “inibizione”, la Juventus decise di acquistarlo nonostante fosse fermo da tempo, e in seguito il ct Bearzot lo chiamò appunto per l’avventura Mundial. Dopo le tre prime uscite decisamente da dimenticare, il torneo di Rossi cambiò drasticamente, con l’apice giunto alla famosa tripletta contro il Brasile di Zico, Falcao e Socrates, la principale candidata per la vittoria finale. Rossi segnò altri due gol in semifinale contro la Polonia e poi una rete nella finalissima contro la Germania Ovest.

© RIPRODUZIONE RISERVATA