Paolo Storoni/ “A Bergamo mille funerali al mese per Covid-19, è una tragedia”

- Emanuele Ambrosio

Paolo Storoni, il colonnello dei Carabinieri di Bergamo, si occupa dello smistamento delle bare delle vittime del Coronavirus a Bergamo: “il forno crematorio non ce la fa”

Paolo Storoni colonnello dei Carabinieri
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Paolo Storoni è il colonnello dei Carabinieri di Bergamo chiamato ad occuparsi dello smistamento delle bare delle vittime di Bergamo colpite dal Covid-19. L’emergenza sanitaria da Coronavirus ha colpito al cuore il nostro Paese e in particolare la Regione Lombardia che, dall’inizio della pandemia, ha registrato un record di contagi oramai superiore ai 40 mila. Numeri di una tragedia immane con la città di Bergamo tra le più colpite in assoluto con ben 1.878 decessi. Una tragedia senza precedenti con migliaia di bare da gestire al punto che la stessa città di Bergamo non riesce più a contenere le vittime. A raccontare l’assurda situazione è proprio il comandante provinciale dei carabinieri di Bergamo che, dalle pagine de Il Corriere della Sera, ha dichiarato: “Bergamo è una provincia in grande trambusto, che sta pagando una straordinaria emergenza. Quanto alle bare, delle quali mi sto occupando con il coordinamento della Prefettura, la situazione è critica perché il forno crematorio di Bergamo non ce la fa a smaltire l’ impressionante richiesta. Siamo a circa mille funerali in un mese contro una media di cento. E non è facile trovare posto nelle altre strutture del Nord. Mi trovo a dirigere un drammatico traffico di bare, come un vigile che indica la giusta direzione”.

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Paolo Storoni: “devo per forza spostarmi verso il Centro Sud”

Paolo Storoni per l’emergenza Coronavirus è sceso in campo occupandosi dello smistamento delle bare delle vittime di Bergamo. Prima il colonnello si occupava di criminalità organizzata, narcotraffico, omicidi e rapine, ma con lo scoppiare della pandemia il suo compito è cambiato per fronteggiare una emergenza senza precedenti che ha colpito al cuore la cittadina di Bergamo. La diffusione del Covid 19 ha colpito la città di Bergamo più di ogni altra città lombarda e d’Italia con un numero di decessi davvero assurdo. Numeri che hanno scosso e fatto tremare tutti. Come dimenticare del resto le scene trasmesse in tv delle bare trasportate dai camion dei militari. Un corteo silenzioso di vite interrotte dal Coronavirus. Il numero dei decessi a Bergamo è talmente alto da non poterli gestire nei forni crematori della città. Per questo motivo il colonnello a Il Corriere della Sere ha rivelato: “ora cercherò in Toscana…l’Emilia è piena, ho chiesto a Ferrara, a Bologna, nulla…stessa cosa in Piemonte, anche se hanno dissequestrato il forno di Biella ma lì ci mettono quelli di Trecate e sono tanti. In Veneto il forno di Vicenza è scoppiato. Ho portato alcune bare due giorni fa a Gemona, in Friuli, ma adesso devo per forza spostarmi verso il Centro Sud”.

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Paolo Storoni: “c’è il problema della carenza di bombole d’ ossigeno”

Il colonnello dei Carabinieri di Bergamo Paolo Storioni ha proseguito il suo racconto a Il Corriere della Sera dicendo: “noi militari, cioè carabinieri ed Esercito, fino a ieri abbiamo fatto quasi 400 trasferimenti, un conto al quale non si riesce a star dietro. Il fatto è che molte famiglie ora chiedono la cremazione e il sistema non è pronto ad assorbire numeri così imponenti. Il nostro lavoro è accompagnare con pietas i corpi di questi nostri concittadini come se fossero i nostri cari. È gente che in molti casi conoscevamo”. In questo clima tragico tante sono le difficoltà come spiega il comandante: “c’è quello dei farmaci che non arrivano perché i corrieri hanno ancora delle difficoltà con le maestranze malate o in sciopero. C’ è il problema della carenza di bombole d’ ossigeno per chi sta a casa: ai 400 malati cronici si sono aggiunte mille persone. E c’ è quello delle persone anziane”.

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