PAOLO TENNA TROVATO MORTO A ROMA/ Istigazione al suicidio? Nessun biglietto d’addio

- Dario D'Angelo

Paolo Tenna, amministratore delegato della Film Commission Torino Piemonte, trovato morto sotto la sua stanza d’albergo a Roma: suicidio o incidente?

Paolo Tenna (La vita in diretta)
Paolo Tenna (La vita in diretta)

Nuovi aggiornamenti sulla tragica morte di Paolo Tenna: la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio contro ignoti. Come riporta La vita in diretta, sono tanti i punti oscuri da chiarire: c’era qualcuno in camera con lui? Secondo una primissima ricostruzione dei fatti, sembra che Tenna avesse bevuto troppo quella sera dopo una cena di lavoro, tanto da chiedere altri alcolici dopo aver finito quelli del minibar: quella è l’ultima volta che qualcuno ha ascoltato le sue parole. «Non mi sono affacciata, alcuni dicono che si è buttato ed altri dicono che non è stato un suicidio», spiega una residente, con il 47enne che non ha lasciato nessun bigliettino di addio, non ha lasciato alcun messaggio: questo è un altro dei punti oscuri della vicenda. Si attende l’autopsia per conoscere l’orario della morte, e c’è un dettaglio da non sottovalutare: internamente il parapetto è molto alto, se qualcuno si sentisse male è difficile cadere fuori. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

IPOTESI ISTIGAZIONE SUICIDIO

Nonostante gli inquirenti non abbiamo escluso ancore la possibile causa accidentale, pare che si indaghi al momento per istigazione al suicidio in merito alla morte di Paolo Stefano Tenna, il 47enne amministratore delegato della Film Investimenti Piemonte che nella mattinata di oggi, attorno alle 6.30, è stato trovato senza vita a Piazza San Bernardo a Roma. Secondo quanto si apprende, Tenna era nella Capitale per partecipare al consiglio di amministrazione di Cinecittà: per adesso non è stato trovato nessun biglietto scritto da parte dell’uomo in cui accennava al gesto e quindi si indaga contro ignoti ma, mentre si cercano di ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e si scava nel suo passato, è probabile che sarà l’autopsia a fare luce su una caduta dalla finestra che è ancora avvolta dal mistero. (agg. di R. G. Flore)

E’ GIALLO SULLA CADUTA DALLA FINESTRA

Paolo Tenna trovato morto a Roma: è giallo nella Capitale rispetto al decesso dell’amministratore delegato di Film Commission Torino Piemonte, la società che supporta le produzioni cinematografiche che scelgono la regione subalpina come location. Il manager, che faceva parte anche del consiglio di amministrazione di Cinecittà e in questi giorni si trovava a Roma proprio per partecipare a una seduta del consiglio di amministrazione, è stato rinvenuto senza vita in piazza San Bernardo, sotto l’hotel dove alloggiava, con delle ferite da caduta. Come riportato da La Repubblica, gli inquirenti nella stanza di Tenna non hanno trovato alcun biglietto d’addio che possa far pensare al suicidio ma l’ipotesi che l’imprenditore classe 1972 abbia deciso di farla finita non può essere esclusa. L’ultimo contatto con l’esterno è stato rilevato alle 3 di notte con la reception dell’hotel. La Procura di Roma ha avviato un’inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di istigazione al suicidio.

PAOLO TENNA TROVATO MORTO A ROMA

Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia sul cadavere di Paolo Tenna, l’imprenditore cinematografico trovato morto oggi a Roma, ma intanto fioccano le manifestazioni di cordoglio da parte dei tanti che hanno avuto modo di conoscerlo e lavorare a stretto contatto con lui. Questa la nota con cui ad esempio la Film Commission Torino Piemonte ha commentato la tragedia:”Siamo senza parole. Aspettiamo di capire con precisione cosa sia successo. Stavamo parlando di nuovi progetti per portare altre produzioni in Piemonte. Ora il primo pensiero va alla sua famiglia”. Costernata anche l’assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Leon:”L’improvvisa scomparsa di Paolo Tenna ci lascia sgomenti. Un uomo dinamico, positivo, che ha fatto moltissimo per lo sviluppo del sistema cinema nella nostra città. Un apporto importante il suo, ribadito anche nell’ultimo consiglio di Film commission. Ci stringiamo alla sua famiglia e a tutti coloro che hanno lavorato con lui e avuto modo di conoscerlo e volergli bene”.

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