PAPA FRANCESCO/ “Il diavolo è invidioso del Figlio di Dio”: l’omelia di Santa Marta

- Paolo Vites

Nell’omelia mattutina presso Casa Santa Marta Papa Francesco ha ricordato come il diavolo sia presente nel mondo

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Papa Francesco (LaPresse)

“Dio ci ha creati a immagine sua, siamo figlio di Dio”. Con queste parole papa Francesco ha cominciato stamane l’omelia della liturgia mattutina presso Casa Santa Marta, come riporta il sito VaticanNews. Parole ispirate dalla prima lettura del giorno, il Libro della Sapienza che lo hanno portato ad aggiungere che “per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo”. E’ dunque l’invidia del fatto che il Figlio di Dio si sia fatto uomo che provoca la rabbia del diavolo seminando odio e morte nel mondo. “L’invidia di quell’angelo superbo che non ha voluto accettare l’incarnazione lo ha portato a distruggere l’umanità” ha proseguito il papa. Tutto questo porta nel nostro cuore “gelosia, invidia, concorrenza” invece di vivere in pace come fratelli. Ancora una volta Francesco sottolinea come ha fatto moltissime volte in passato la presenza del demonio, concreta e reale. Nel corso dell’omelia il Pontefice ha ripreso il suo stile classico, quello di introdurre  dialoghi immaginari ispirati a fatti reali: ““Ma, padre –  io non distruggo nessuno”. “No? E le chiacchiere che tu fai? Quando tu sparli di un altro? Lo distruggi”. E cita l’apostolo Giacomo: “La lingua è un’arma feroce, uccide”. “Il chiacchiericcio uccide, la calunnia uccide”. Anche questo è argomento che il papa ha ripreso spesso, certamente ispirato dal clima difficile che si respira nella Chiesa odierna, dove i fedeli si dividono spesso, anche le cariche istituzionali, vescovi, cardinali, sacerdoti su molte cose. Il papa vive tutto questo con sofferenza: “Ma, padre, io sono stato battezzato, sono cristiano praticante, come posso diventare un assassino?”. Perché, ricorda ancora il Papa “dentro di noi abbiamo la guerra”, fin dall’inizio.

IL DIAVOLO SEMINATORE DI ODIO

“Caino e Abele erano fratelli ma la gelosia, l’invidia di uno distrusse l’altro”. E’ la realtà, basta guardare un telegiornale: “le guerre, le distruzioni, gente che per le guerre anche muore di malattie”. Ricordando la caduta del Muro di Berlino e gli orrori delle dittature, come quella nazista, il papa ha spiegato come “dietro questo c’è qualcuno che ci muove a fare queste cose. E’ quello che noi diciamo la tentazione. Quando noi andiamo a confessarci, diciamo al padre: “Padre, io ho avuto questa tentazione, quest’altra, quell’altra…”. Qualcuno che ti tocca il cuore per farti andare sulla strada sbagliata. Qualcuno che semina la distruzione nel nostro cuore, che semina l’odio. E oggi dobbiamo dirlo chiaramente, ci sono tanti seminatori di odio nel mondo, che distruggono”. Ha poi denunciato con il consueto coraggio le storture dei nostri governi dove i soldi che dovrebbero salvare la vita dei bambini che muoiono di fame vengono invece usati per costruire armi e bombe: “Vorrei che oggi ognuno di noi pensasse questo: perché oggi nel mondo si semina tanto odio? Nelle famiglie, che a volte non possono riconciliarsi, nel quartiere, nel posto di lavoro, nella politica… Il seminatore dell’odio è questo. Per l’invidia del diavolo la morte è entrata nel mondo, alcuni dicono: ma padre, il diavolo non esiste, è il male, un male così etereo… Ma la Parola di Dio è chiara. E il diavolo se l’è presa con Gesù, leggete il Vangelo: che abbiamo fede o che non ne abbiamo, è chiara”.



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