PAPA FRANCESCO/ Saranno beate tre martiri della guerra civile spagnola

- Paolo Vites

La nomina di tre nuove beate

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Immagine da Internet

Le Serve di Dio Pilar Gullón Yturriaga e due compagne laiche saranno beate. Lo ha autorizzato oggi il papa dando facoltà al prefetto della Congregazione delle cause dei santi, monsignor Angelo Becciu per il riconoscimento del loro martirio. Le tre donne furono alcune dei tanti religiosi uccisi durante la guerra civile spagnola degli anni 30, vittime delle forze repubblicane comuniste che trucidarono sacerdoti e suore, come dice la causa di beatificazione, “uccise in odio della fede”. Tutte e tre erano infermiere della Croce Rossa e facevano parte dell’Azione Cattolica. Curavano i feriti dei combattimenti nell’ospedale di Somiedo e rimasero al loro posto quando invece potevano fuggire dall’arrivo dei miliziani repubblicani. Come succede oggi con i terroristi islamisti, fu loro offerta la libertà se avessero abiurato la  fede cristiana, cosa che rifiutarono di fare. Al loro no, vennero ripetutamente stuprate e quindi fucilate da alcune milizie donne. Erano Pilar, di 25 anni, Octavia di 41 e Olga, di 23 anni.

IL PRIMO VENERABILE AFROAMERICANO

E’ una decisione importante, perché spesso si ignora volutamente il massacro dei fedeli cattolici avvenuto durante quella guerra. Inoltre sono stati nominati sette muovi Venerabili Servi di Dio, tra cui Agostino Tolton, il primo far americano a ricevere questo onore che prossimamente sarà anche nominato santo. Nato schiavo nel Missouri, durante la guerra civile fuggì al nord e poi si reca in seminario a Roma per diventare sacerdote. Prestò servizio a Quincy tra il 1854 e il 1897 e poi a Chicago dove promosse la costruzione della parrocchia di Santa Monica, punto di riferimento per gli afroamericani. Tra i nuovi Venerabili anche due italiani, il sacerdote Enzo Boschetti, scomparso nel 1993 impegnato nell’aiutare i tossicodipendenti fondando la casa del Giovane a Pavia che oggi conta dieci comunità per vari tipi di dipendenza tra cui il gioco d’azzardo. Infine Felice Tantardini, Fratello del Pontificio Istituto per le missioni estere morto nel Myanmar nel 1991 paese in cui edificò e fondò chiese, scuole e ospedali.



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