Papa preferisce Gazzetta all’Osservatore Romano?/ Magister “gelo con media Vaticano”

- Niccolò Magnani

Papa Francesco e la presunta crisi con la comunicazione in Vaticano: Magister (L’Espresso) “gelo con i media vaticani”. Preferisce la Gazzetta dello Sport all’Osservatore Romano?

Papa Francesco
Papa Francesco, Udienza Generale dalla Biblioteca in Vaticano (LaPresse, 2021)

Quando ad inizio 2021 fa nel giro di pochi giorni Papa Francesco rilasciò due diverse interviste a “Vanity Fair” e “La Gazzetta dello Sport” negli ambienti del Vaticano la “cosa” non passò in secondo piano: si parlò già all’epoca di crisi della comunicazione vaticana, in particolar modo i vertici di Vatican Media Center Andrea Tornielli e Paolo Ruffini oltre al direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda.

Ebbene, oggi Sandro Magister su L’Espresso prosegue nell’analisi del presunto retroscena di “crisi” tra il Pontefice e la comunicazione della Santa Sede: «L’ 1 marzo, su due pagine intere de L’ Osservatore Romano Paolo Ruffini tracciava un bilancio esaltante dei sei anni di vita del dicastero per la comunicazione di cui è prefetto». Pare però, riporta il retroscena de L’Espresso, che da Francesco non sia arrivato «il minimo grazie né a lui né agli altri comprimari del dicastero: da Andrea Tornielli, direttore editoriale, ad Andrea Monda, direttore de L’ Osservatore Romano».

GELO TRA PAPA FRANCESCO E LA COMUNICAZIONE IN VATICANO?

L’ultima novità è molto recente, ovvero il 24 maggio scorso quando il Papa si è recato nel palazzo dove vengono ospitati i media vaticani per celebrare i 160 anni dell’Osservatore Romano: invece che parole di miele, Bergoglio ha avuto non pochi rimproveri da rilevare sullo stile e la comunicazione del quotidiano Oltre Tevere. Diverso e opposto comportamento Papa Francesco – spiega ancora L’Espresso – lo ha tenuto a La Gazzetta dello Sport, dove ha chiuso un accordo per vendere in omaggio con la Rosea il libro “Lo sport secondo Papa Francesco”. Stando a quanto raccolto dal navigato vaticanista Magister, pochi giorni dopo (il 31 maggio) vi sarebbero stati colloqui non propriamente distesi prima con Tornielli e poi con Monda. «Troppo fresca era l’ umiliazione inferta ad entrambi e a Ruffini dalla visita papale del 24 maggio al loro quartier generale», scrive L’Espresso riportando la domanda secca posta dal Papa ai vertici della comunicazione in Vaticano, «quanti ascoltano la Radio, e quanti leggono L’ Osservatore Romano? […] Voi siete la montagna che partorisce il topolino…».

Ora, di certo non sappiamo quale realmente possa essere il giudizio intimo e personale del Santo Padre nelle vicende – seguite sempre molto attentamente – della comunicazione: in più, resta da notare come spesso in passato le ricostruzioni di Magister siano state connotate da una quasi mai “tenera” lettura delle vicende legate a Papa Bergoglio. Per quanto il Sussidiario.net può certificare, Monda e Tornielli sono due assoluti professionisti stimati e riconosciuti nel loro  mestiere di giornalisti e comunicatori. Tradotto, nessuno davvero – tranne il Signore – può essere nella mente del Santo Padre per capire se vi sia davvero tale crisi o se le eventuali distanze possano essere tranquillamente sanate.

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