Papa: “preghiamo per chi è in depressione”/ “Bornout, esaurimento: mondo si unisca”

- Paolo Vites

Papa Francesco ha dedicato il mese di novembre alla preghiera per chi soffre di depressione e esaurimento causati dal troppo lavoro senza regole

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(LaPresse)

C’è una linea per niente nascosta che collega depressione, superlavoro e esaurimento. E’ il risultato di un mondo che negli ultimi dieci anni, complice anche crisi economiche di cui non si è mai capito bene la natura, se non i giochi di potere che si nascondono dietro a Wall Street, le speculazioni bancarie e aziendali, hanno portato a uno stravolgimento di ogni più semplice regola e diritto del lavoro che le conquiste sindacali in oltre cento anni avevano permesso di acquisire.

Oggi quelle regole minime (orario di lavoro, stipendio minimo, pensione, etc) non esistono praticamente più. Ovunque nel mondo e non solo nei paesi cosiddetti in via di sviluppo ma sempre di più anche nei paesi del mondo “libero” e “ricco” le regole sono saltate. Non esistono più orari di lavoro, si viene sottoposti a turni massacranti, l’unico dio è il lavoro e il prodotto fissato sempre più in alto, la disoccupazione è tale che ci si adatta a qualunque sfruttamento, rinunciando anche a formare delle famiglie e fare figli perché troppo presi dai ritmi incalzanti del lavoro. Lo ha detto anche papa Francesco: “Il superlavoro e lo stress legato al lavoro, fanno sì che molte persone sperimentino un estremo esaurimento”, scrive il papa. “Tristezza, apatia e stanchezza spirituale finiscono per dominare la vita delle persone, che sono sovraccariche a causa del ritmo della vita di oggi”. I tassi di ansia, depressione e burnout (esaurimento provocato dal troppo lavoro) sono tutti in aumento negli ultimi anni, ancora più bruscamente durante la pandemia. I dati recenti di un sondaggio di McKinsey & Co. mostrano che il 42% delle dipendenti donne e il 35% degli uomini dichiarano di sentirsi esauriti “spesso” o “quasi sempre” al lavoro, con un aumento rispettivamente del 10% e del 7% rispetto al 2020. 

LA PREGHIERA DEL PAPA PER CHI SI AMMALA DI TROPPO LAVORO

Uno studio del 2020 condotto da ricercatori della Boston University ha scoperto che i tassi di depressione negli adulti statunitensi sono triplicati durante la pandemia di Covid-19, con quelli in situazioni più stressanti che hanno maggiori probabilità di riportare sintomi di depressione. Il papa, che coraggiosamente recentemente ha chiesto sia ridotta la settimana lavorativa a quattro giorni, dice ancora “Cerchiamo di essere vicini a chi è stremato, a chi è disperato, senza speranza”, si legge nell’intenzione di preghiera del papa. “Spesso, dovremmo semplicemente ascoltare in silenzio, perché non possiamo andare a dire a qualcuno: ‘No, la vita non è così. Ascoltami, ti darò la soluzione.’ Non c’è soluzione”. Per questo Francesco ha chiesto di dedicare la preghiera quotidiana del mese di novembre per tutti coloro che soffrono di disagi dovuti al sovraccarico di lavoro. Le intenzioni mensili del papa sono pubblicate con un video di accompagnamento su The Pope Video , un sito web gestito dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e sostenuto da Vatican Media. Il video di questo mese è stato preparato con l’aiuto dell’Associazione dei ministri cattolici della salute mentale. Nell’intenzione, il papa definisce la consulenza psicologica “indispensabile”, “utile” ed “efficace”. Dice che oltre alla consulenza, “anche le parole di Gesù aiutano. Mi viene in mente e nel cuore: ‘Venite a me, tutti quelli che sono travagliati e oppressi, e io vi darò riposo’”. “Preghiamo perché le persone che soffrono di depressione o di esaurimento trovino sostegno e una luce che le apra alla vita”.



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