“Papà sto morendo”/ Bimba di 9 anni gira video su TikTok poco prima di essere uccisa

- Davide Giancristofaro Alberti

Una bimba di 9 anni ha girato un video su TikTok preoccupata per il vicino di casa ubriaco, lo stesso che le ha poi sparato, ammazzandola

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Una bambina di 9 anni è morta, uccisa dal vicino di casa, e pubblicando i suoi ultimi attimi di vita su TikTok. La piccola, non sapendo cosa fare, aveva deciso di segnalare ai suoi follower quanto stesse accadendo, chiedendo aiuto, ma il suo appello disperato non gli ha permesso di rimanere in vita. La vittima è stata infatti in balia di un vicino di casa, un 33enne ubriaco che è rimasto davanti alla porta di casa “per diversi minuti – spiegava la piccola nel video prima di morire – bussando e insultando” mentre lei era da sola con i suoi fratelli di 4 e 14 anni, anche loro evidentemente spaventatati.

L’uomo aveva già tentato l’irruzione mentre in casa vi erano anche i genitori, per poi tornare dopo quando i tre erano da soli. Ad un certo punto il 33enne ha aperto il fuoco da dietro la porta, colpendo la bimba alla testa e al corpo, ferendola in maniera gravissima.

“PAPA’ STO MORENDO”, BIMBA GIRA VIDEO SU TIKTOK POI VIENE UCCISA

“Sta succedendo qualcosa di brutto – raccontava ancora nel video su TikTok – non so cosa fare, ora sfonderà la porta. Sono molto spaventata, il mio cuore sta battendo molto forte”. Stando a quanto raccolto dall’agenzia russa Ria Novosti, l’aggressore avrebbe reagito in maniera folle perchè si lamentava dei continui rumori provenienti dall’appartamento vicino, dove erano in corso dei lavori di ristrutturazione. Quando è stato lanciato l’allarme e il padre è tornato a casa, ha trovato la figlia ancora in vita, riversa in una pozza di sangue. “Papà, sto morendo”, le avrebbe detto, prima di spegnersi definitivamente. La notizia è stata postata anche dal noto giornalista di Quarto Grado, Gianluigi Nuzzi, che ha commentato: “Immagini strazianti che arrivano da Čita, una città della Russia. Viviamo in un mondo che non ha più tracce di pietà, nemmeno quando si tratta di bambini”. Il 33enne è stato arrestato mentre era seduto sulle scale del palazzo, e alle forze dell’ordine ha spiegato che non era sua intenzione uccidere nessuno, ma soltanto spaventare i vicini per gli eccessivi rumori.



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