Parrucchiere, green pass obbligatorio dal 20 gennaio/ Basta il certificato “base”

- Mirko Bompiani

A partire da giovedì 20 gennaio 2022 sarà necessario esibire il green pass per andare dal parrucchiere: ecco cosa prevede la legge

parrucchiere green pass
Green Pass, controlli nei locali (LaPresse)

Sono tante le novità introdotte dall’ultimo decreto governativo, datato 5 gennaio, importanti aggiornamenti anche per chi svolge l’attività da parrucchiere. In base a quanto previsto dalla legge, a partire dal 20 gennaio 2022 sarà obbligatorio il green pass “base”. Non è previsto, dunque, il certificato verde rafforzato, destinato ad altre attività…

Entrando nel dettaglio del decreto del 5 gennaio 2022, a partire da giovedì viene introdotto l’obbligo di green pass base per chi si reca dal parrucchiere, dal barbiere o dall’estetista. Ricordiamo che il certificato verde standard si ottiene a seguito di vaccinazione, guarigione dal Covid o risultato negativo di un tampone antigenico o molecolare. Un test antigenico vale 48 ore, mentre un test molecolare vale 72 ore.

Parrucchiere, green pass obbligatorio dal 20 gennaio

In altre parole, chi, a partire dal 20 gennaio 2022, sarà sprovvisto di green pass base non potrà recarsi dal parrucchiere. Una delle tante misure previste dal governo per contenere l’aumento dei contagi e per spronare ancora una volta no vax e dubbiosi a sottoporsi alla vaccinazione. Per il momento, però, non sarà necessario il green pass rafforzato per parrucchiere e negozi di estetica: ricordiamo che il super certificato verde si ottiene solo con il ciclo completo di vaccinazione o dopo essere guariti, senza possibilità di ricorrere a un test negativo antigenico o molecolare. Ricordiamo inoltre che il green pass base sarà necessario, a partire dal 1° febbraio 2022, per servizi bancari e finanziari, negozi e centri commerciali, uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni e servizi pubblici, come Poste, Inps e Inail. Chi è privo di lasciapassare, dunque, avrà a disposizione solo le attività più essenziali, come farmacie e negozi di alimentari, supermercati compresi. Il Corriere della Sera ha tenuto a precisare che, in un altro documento, verranno determinate alcune isolate eccezioni per assicurare a tutti le esigenze essenziali e primarie della persona.







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