Passenger locator form (Plf), cos’è e chi deve scaricarlo/ Viaggi a rischio senza…

- Silvana Palazzo

Passenger locator form (Plf), cos’è, a cosa serve e chi deve scaricarlo: viaggi a rischio senza, quindi ecco tutte le informazioni per compilarlo e partire più sereni

passenger locator form 640x300
Passenger locator form (Plf)

Vacanze all’estero a rischio a causa della variante Delta. Aumentano le restrizioni e così il Passenger locator form (Plf) diventa un documento di straordinaria importanza per chi ha organizzato un viaggio fuori dall’Italia, oltre al Green pass. Ma cos’è? Si tratta del modulo di localizzazione digitale: serve alle autorità sanitarie per raccogliere le informazioni sui viaggiatori e contattarli rapidamente nel caso in cui siano stati esposti al Covid. È dunque uno strumento per facilitare il contact tracing. Le informazioni richieste sono: nome e cognome, numero del documento di riconoscimento (carta di identità o passaporto), recapito telefonico, indirizzo di permanenza sul territorio nazionale, mezzo di trasporto e informazioni sul viaggio, arrivo, alloggio temporaneo e quello precedente, compagni di viaggio e contatto di emergenza. Il Passenger locator form (Plf) va compilato prima dell’ingresso nel Paese di destinazione, ma ad esempio la Grecia richiede che venga compilato con anticipo, cioè deve essere pronto e scaricato entro le 23:59 del giorno antecedente la partenza.

Il documento rientra tra le misure varate dalla Commissione Ue e che dovevano essere lanciate entro l’estate 2021. Ma non c’è una norma univoca, quindi le regole possono variare da Paese a Paese, per questo è importante verificare quali sono quelle del Paese di destinazione. A tal proposito, si può visitare il sito dell’Unione Europea Re-open EU, dove sono riportate le regole per i singoli Paesi.

PASSENGER LOCATOR FORM ANCHE AL RIENTRO IN ITALIA

Per le famiglie è sufficiente compilare un unico modulo Passenger Locator Form con i dati di ciascun membro. Lo stesso vale per i gruppi di persone che viaggiano insieme. Ma se condividono lo stesso itinerario di viaggio e se soggiornano nello stesso luogo durante la permanenza. Per compilare il documento bisogna collegarsi al sito https://app.euplf.eu/#/ e seguire la procedura guidata. Una volta terminata, il documento viene inviato all’indirizzo e-mail indicato in registrazione sia in formato Pdf, che può essere stampato, che come QrCode, che può essere mostrato direttamente dallo smartphone. Se però il viaggio prevede più fermate in diversi Paesi, allora va compilato per ogni tappa un nuovo Plf. Se si viaggia in auto, un modulo per ogni Paese in cui si entra e che richiede il Plf. Fanno eccezione coloro che non escono dall’aeroporto prima di imbarcarsi sul volo successivo.

Il modulo va compilato anche per le vacanze in crociera. In tal caso bisogna fare riferimento al Paese di sbarco, inserendo però nel Passenger Locator Form tutti i porti di scalo. Va compilato anche al rientro in Italia, seguendo la stessa procedura. Ma noi facciamo eccezione sui viaggi in famiglia o in gruppo, perché bisogna compilare un modulo per ogni passeggero. In caso di minori, potranno essere inclusi nel modulo dell’adulto accompagnatore. Se invece sono minorenni non accompagnati, va compilato dal genitore o dal tutore prima della partenza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA