PATRIZIA D’ADDARIO “BERLUSCONI? TENTAI IL SUICIDIO”/ “Fui costretta a prostituirmi…”

- Silvana Palazzo

Patrizia D’Addario torna in tv per parlare dello scandalo escort a Silvio Berlusconi: “Io vittima, non volevo fare certe cose. Ho tentato suicidio”, dice a Non è l’Arena di Massimo Giletti

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Patrizia D'Addario a Non è l'Arena

«Pensavo che il mio silenzio facesse finire il fango da parte di testate giornalistiche, di persone che mi fanno vivere delle situazioni abbastanza brutte». Per questo Patrizia D’Addario ha deciso di farsi intervistare da Massimo Giletti a Non è l’Arena. Ha voluto raccontare la sua verità, a distanza di tempo dallo scandalo escort: «Solo questa settimana ho ricevuto tre telefonate dal mio avvocato che mi dice che la mia immagine è sui giornali… Se accosti la mia foto al presidente Berlusconi e a ragazze che devono subire un processo per falsa testimonianza, come posso dimenticare… Io ho sempre detto la verità. Io piango tutti i giorni… Vorrei combattere contro le ingiustizie che ancora subisco». Patrizia D’Addario ha fatto anche una confessione: «Ho tentato il suicidio e la notizia è passata in sordina. Ero uscita dal tribunale, ero stanca… Ho ingerito delle pillole, tantissime. Erano pillole per la tiroide, perché ne soffro… Mi auguravo di morire». Ma ora Patrizia D’Addario vuole combattere: «Continuo a combattere o mi porterò la verità con me nella tomba». Riguardo il suo incontro con Silvio Berlusconi: «Sono andata lì perché avevo un problema, una pratica edilizia… Quando sono arrivata lì mi ha chiesto di cosa mi occupassi e gli spiegai che avevo un cantiere aperto e che avevo subito una truffa». Il primo incontro finì con lei che andò via perché non voleva partecipare ad un’orgia. Ma poi ci fu un secondo incontro.

«Io avevo uno stalker in quel periodo, il mio ex compagno, che ho denunciato innumerevoli volte. Mi massacrava di botte, minacciava la mia famiglia». Inoltre, Patrizia D’Addario ha voluto fare una precisazione riguardo una dichiarazione ad Annozero: «Fui costretta a prostituirmi dall’uomo con cui stavo. Credo che sia arrivato il momento di precisarla, visto che ho subito una serie di manipolazioni a riguardo. Lui sapeva della mia sofferenza, del mio stalker. Non mi fu dato modo di precisare». Quelle registrazioni che aveva raccolto, e che ha consegnato ai magistrati, non servivano per fare dei ricatti: «Non ho mai ricevuto soldi e chiesto favori, il mio avvocato risolse la pratica… Non è mai venuto nessuno sul mio cantiere, anzi sta cadendo a pezzi. Non ho avuto nessun tipo di raccomandazione né soldi. Ho dovuto pagare le spese legali. Sono stata sbattuta nei tribunali per difendermi dalle diffamazioni, ho trascorso 13 anni così». Poi Patrizia D’Addario ha svelato un altro retroscena: «Mi fece una promessa sul suicidio di mio padre… Hanno sequestrato tutto le banche, sono rientrata e mi sono trovata una situazione bruttissima. Quindi, ho preso in mano tutto, anche i debiti. Con i risparmi ho tolti i debiti e volevo terminare questo cantiere… Sono venuti tutti gli ingegneri d’Italia, più che aiutarmi pensano di saltarmi addosso e che sono quella descritta per anni».

LA VERITÀ DI PATRIZIA D’ADDARIO SUL CASO BERLUSCONI

Patrizia D’Addario torna in tv per raccontare la sua verità. La donna, protagonista delle “cene eleganti” nella villa di Arcore dall’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è ospite oggi di Non è l’Arena di Massimo Giletti. «Ho denunciato questo mio ex compagno, ed è finito in carcere, perché mi faceva violenza privata, per sfruttamento della prostituzione, minacciava i miei familiari. All’epoca ero pure mamma», sono alcune delle dichiarazioni che il programma di La7 ha anticipato.

Dunque, Patrizia D’Addario precisa di essere stata costretta a fare l’escort: «Non mi è stato modo di precisare ed è diventato un marchio indelebile. Se uno denuncia, non vuole fare certe cose, è la vittima. Io invece sono diventata il contrario». Patrizia D’Addario è stata tra le donne che hanno partecipato alle notti che hanno fatto scandalo di Silvio Berlusconi e che sono diventate oggetto di inchieste e processi ancora in corso. In particolare, è stata la prima a rivelare quello che succedeva in quelle notti.

PATRIZIA D’ADDARIO E LO SCANDALO ESCORT

Peraltro, Patrizia D’Addario non ha ottenuto alcun risarcimento, dichiarando inammissibile il suo ricorso. Nell’ottobre scorso, dopo dodici anni, la Corte di Cassazione ha messo fine al processo Escort, relativo alle 26 donne portate nel 2008 nelle residenze di Silvio Berlusconi da Gianpaolo Tarantini. Anzi, lei è stata condannata a pagare 3mila euro di spese legali. Invece Gianpaolo Tarantini è stato condannato a due anni e dieci mesi. La donna raccontò di essere fuggita dal letto dell’allora premier per evitare un’orgia con lui e altre tre ragazze, riferì di donne che partecipavano alle cene eleganti senza avere gli slip e parlò di una sala da pranzo «allestita con le farfalle che erano dappertutto, sulle bottiglie, sui tovaglioli, sui lampadari. Mi spiegarono che erano il simbolo della parte più intima delle donne».

Quando il gruppo si trovò nella camera da letto del Cavaliere, cominciarono delle carezze. «Ho sentito che mi accarezzavano in un posto in cui non dovevano. Siccome io un’orgia non l’ho mai fatta, sono corsa in bagno perché volevo andare via. Berlusconi mi ha raggiunto e mi ha calmato perché aveva capito che avevo problemi». Era il 26 ottobre 2008. Il 4 novembre 2008 Patrizia D’Addario tornò a Palazzo Grazioli su richiesta di Berlusconi e Tarantini. «Berlusconi mi portò nella sua camera da letto, mi mostrò il letto che gli aveva regalato Putin. Avemmo rapporti sessuali, chiacchierammo e lui mi dedicò poesie».







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