Patrizia Reggiani vittima di un raggiro?/ 4 indagati per circonvenzione d’incapace

- Alessandro Nidi

Patrizia Reggiani, alias Lady Gucci, potrebbe avere subìto una truffa da quattro persone: perquisizioni già effettuate su ordine della Procura

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Patrizia Reggiani

Patrizia Reggiani, ex moglie e mandante dell’assassinio di Maurizio Gucci, continua a fare parlare di sé sui giornali, anche se, in questo caso, la vittima potrebbe essere lei. Infatti, stando a quanto riportato da “Il Corriere della Sera”, la Procura di Milano ha aperto un’indagine ufficiale per circonvenzione di incapace ai suoi danni, reato per il quale vengono accusati Loredana Canò (compagna della Reggiani in carcere a San Vittore) e altre tre figure: l’avvocato Daniele Pizzi (amministratore di sostegno di Patrizia Reggiani, nominato nel 2019 dal tribunale su richiesta della madre della donna, Silvana Barbieri), l’avvocato Maurizio Giani (ex legale della 92enne, scomparsa due anni fa, ed esecutore testamentario) e Marco Chiesa, consulente per gli investimenti di una realtà bancaria italiana.

Ma perché la signora Barbieri, madre della Reggiani, aveva voluto affiancare un amministratore di sostegno alla figlia? La donna sarebbe stata preoccupata dalla possibilità che il suo patrimonio, al cui interno figurano anche una villa in pieno centro a Milano e un capannone in via Mecenate di 10mila metri quadri, venisse dissipato dalla sua erede.

PATRIZIA REGGIANI VITTIMA DI UN RAGGIRO?

Nella giornata di ieri, riporta “Il Corriere della Sera”, sono state eseguite le prime perquisizioni riguardanti i soggetti sopra menzionati, dopo che il giudice tutelare Ilaria Mazzei ha sospeso Pizzi dal suo incarico di amministratore di sostegno, così da valutare la congruità dei rendiconti delle uscite per 3 milioni di euro in due anni. Inoltre, si sono registrate “la deposizione in Procura di Allegra Gucci, una delle due figlie di Reggiani” e “la sostituzione (da parte del nuovo amministratore di sostegno) dei vertici di due società immobiliari della Reggiani, in un caso una casalinga e nell’altro Marco Riva, 38enne manager dello sport e presidente del CONI Lombardia”. Infine, fra i punti che il procuratore aggiunto, Tiziana Siciliano, e la pm, Michela Bordieri, intendono chiarire con la Guardia di Finanza, spiccano “le commissioni, a titolo di intermediazione, liquidate a Pizzi, Chiesa e Canò in relazione a consulenze fornite alle società immobiliari”.



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