“Patto con Berlusconi? Cruciale per l’Italia”/ Tria “Così riacquistiamo credibilità”

- Silvana Palazzo

Giovanni Tria, ex ministro Economia su patto governo-Silvio Berlusconi: “Cruciale per l’Italia, così riacquistiamo credibilità”. E invita Lega e Fratelli d’Italia a collaborare

Conte, Tria e Giorgetti
Conte, Tria e Giorgetti al Senato (LaPresse, 2018)

L’apertura di Silvio Berlusconi ad una collaborazione col governo è cruciale in questa fase delicata che sta attraversando il nostro Parse. Ne è convinto Giovanni Tria, ex ministro del governo M5s-Lega. Non bisogna ragionare sull’eventualità di una collaborazione, ma pensare già a come portare un patto col l’opposizione sul piano concreto. «Un accordo tra il governo e Forza Italia non sarebbe salvifico ma sarebbe quanto mai necessario», ha dichiarato l’economista ai microfoni del Foglio. Ma il governo deve decidere come usare questo supporto. «Il sostegno si può utilizzare per fare un passo in avanti e per archiviare alcuni errori commessi nel passato». L’alternativa secondo Tria è usarlo solo come “coperta” politica ma continuando a sbagliare come fatto finora. Si può, dunque, arrivare ad una collaborazione sensata tra governo e Forza Italia, ma per Tria «non serve concentrarsi sulla formula, gli accordi si trovano, ma serve concentrarsi sulla sostanza». Questo vuol dire che la collaborazione non deve riguardare solo lo scostamento di bilancio ma anche i progetti europei, come il Recovery Fund.

“PATTO CON BERLUSCONI OCCASIONE PER CAMBIARE ITALIA”

La collaborazione però non va stretta solo con Forza Italia, ma anche con Lega e Fratelli d’Italia. E ciò può rappresentare una sorta di garanzia per il governo in chiave futura, secondo Giovanni Tria. «In questo modo si assicura la certezza che ciò che ha messo in cantiere oggi non verrà distrutto un domani se dovesse essere qualcun altro a governare il paese», ha dichiarato l’ex ministro dell’Economia al Foglio. Ma è importante anche per l’opposizione, perché può avere voce in capitolo su progetti di riforme con cui poi potrebbe ritrovarsi ad avere a che fare se finirà al governo. L’economista, quindi, nell’intervista rilasciata al Foglio spiega che l’opposizione non deve lasciarsi scappare questa occasione, importante per l’Italia anche in chiave affidabilità. Dimostrerebbero serietà e responsabilità, inoltre potrebbero ottenere «una sorta di patente di immunità politica». Pertanto, Tria spera che la classe politica attuale si dimostri in grado di mandare in archivio la stagione della fuga dalla responsabilità. «L’Italia ha bisogno di una cura di credibilità. E costruire un pezzo di futuro in modo condiviso può essere una parte cruciale di questa cura».

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