Pau Lopez alla Roma/ Grande voglia di giallorosso: pronto a rinunciare a dei soldi

- Davide Giancristofaro Alberti

Pau Lopez ad un passo dalla Roma: lunedì le visite mediche, il portiere disposto a fare rinunce economiche per unirsi ai giallorossi

Pau Lopez (Ig)
Pau Lopez (Instagram)

Accordo nella notte tra Roma e Betis Siviglia per il trasferimento nella Capitale di Pau Lopez: nonostante le parole di Canales, sembra ormai scritto il futuro dell’estremo difensore, che diventerà il portiere più pagato della storia del club giallorosso. L’ex Espanyol ha grande voglia di iniziare la nuova avventura in Italia e, come evidenziato da Sky Sport, è intenzionato a rinunciare a soldi piuttosto di unirsi il più presto possibile alla corte di Fonseca: l’emittente satellitare spiega che il portiere ha voluto lasciare sul piatto alcune pendenze che aveva con il club di Liga, rinunciando a una piccola porzione del suo stipendio sui cinque anni. Secondo le ultime notizie disponibili, Lopez sarà in Italia lunedì per sottoporsi alle visite mediche: subito dopo la firma sul contratto e l’ufficialità. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PAU LOPEZ-ROMA, CANALES MESCOLA LE CARTE?

Pau Lopez è prossimo allo sbarco a Roma. La società giallorossa sta trattando in queste ore con il Betis di Siviglia per chiudere l’operazione, un affare da circa 30 milioni di euro. In attesa dell’ufficialità, che potrebbe arrivare già entro 24 ore, o tutt’al più a inizio settimana prossima, i calciatori del club biancoverde sembrano voler mescolare un po’ le carte in tavola. Sergio Canales, centrocampista degli andalusi, ha infatti parlato così in conferenza stampa del futuro del portiere 25enne: «Che io sappia non se ne andrà». Frasi probabilmente di circostanza, o magari i giocatori del Betis non sono stati ancora informati dell’eventuale addio di Pau Lopez, apprendendo la notizia solo dai giornali. Una conferma che l’operazione giallorossa si farà giunge anche dal centro sportivo del Betis, Luis del Sol, dove erano in programma le visite mediche dei calciatori del Siviglia, e dove Pau Lopez ha posato con i propri compagni di squadra, ma era l’unico a non indossare la casacca biancoverde. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAU LOPEZ ALLA ROMA: TUTTO PRONTO PER IL “LOCO”

Pau Lopez-Roma, un loco spagnolo per fare dimenticare Robin Olsen: la dirigenza giallorossa ha deciso di consegnare le chiavi della porta della formazione di Fonseca al classe 1994, prelevato dal Betis Siviglia per oltre 20 milioni di euro. Un giovane con alle spalle già buona esperienza: cresciuto nel settore giovanile dell’Espanyol, il venticinquenne vanta un’esperienza in Premier League con la maglia del Tottenham, prima di passare al Betis Siviglia nell’estate 2018 a costo zero. Una stagione da protagonista in biancoverde: 35 presenze tra Liga ed Europa League, prove in cui ha evidenziato grande istinto e un’ottima capacità a giocare il pallone con i piedi, dettaglio sempre più importante nel calcio moderno. Non resta che attendere la notizia dell’ufficialità, nuovo colpo per la Lupa… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PAU LOPEZ, IL PORTIERE DELLA ROMA PIU’ CARO DI SEMPRE

Pau Lopez è ad un passo dal divenire un nuovo calciatore della Roma. Per il 25enne portiere del Betis Siviglia e della nazionale spagnola, il club capitolino ha di fatto raggiunto l’accordo con la società andalusa (20 milioni cash più altri 7.5 circa derivanti da un’eventuale cessione di Sanabria), e si stanno limando gli ultimi dettagli per chiudere ufficialmente la trattativa. L’obiettivo dei capitolini è quello di portare a termine l’operazione il prima possibile di modo che Pau Lopez possa aggregarsi fin da subito ai nuovi compagni per il raduno del club previsto per la prossima settimana. Stamane, come riferisce l’edizione online de La Gazzetta dello Sport, il direttore sportivo giallorosso, Petrachi, ha sentito nuovamente la dirigenza del club di Siviglia proprio per decifrare le ultime postille, in vista della scadenza in arrivo. Felice Pau Lopez nonché la moglie, che tra l’altro è in attesa del secondo figlio del portiere. Se tutto andrà come previsto, il nazionale iberico diverrà il portiere più caro della storia della Roma, nonché uno dei guardiani più cari degli ultimi anni in Serie A. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

PAU LOPEZ ALLA ROMA: QUALCHE INFO

La Roma è praticamente ad un passo da Pau Lopez, estremo difensore del Betis di Siviglia. Per il classe 1994 il club giallorosso verserà 20 milioni di euro nelle casse del club andaluso più una percentuale sulla futura rivendita di Sanabria (che viene valutata circa 7.5 mln), per un esborso di quasi 30 milioni di euro. Pau Lopez ricoprirà il ruolo di primo portiere, dopo una stagione deludente di Olsen che si è alternato con Mirante. Il 25enne iberico viene da un campionato senza dubbio positivo, in cui lo stesso ha esordito con la nazionale spagnola (a fine 2018), a conferma appunto di un’annata memorabile. Con un passato fra le fila dell’Espanyol e una parentesi nel Tottenham, in cui però non ha disputato nemmeno un match, per Lopez è giunto il momento della definitiva consacrazione, grazie alla chiamata della Roma.

PAU LOPEZ ALLA ROMA

Stando a quanto sottolineato dai colleghi di Sky Sport, oltre alle grandi doti tecniche, una delle più importanti qualità del portiere è la personalità, che spesso lo porta ad atteggiamenti al limite del lecito, come quando durante il derby della scorsa stagione con il Siviglia, fece espellere (decisione poi annullata dalla federazione), Roque Mesa. Alto 190 centimetri, Pau Lopez è molto abile anche nelle uscite basse, di conseguenza sembrerebbe rappresentare una garanzia per la porta della Roma, che dopo l’addio del fenomenale Allison, necessitava di un portiere all’altezza del suo blasone. Che Pau Lopez sia un portiere di qualità lo si capisce anche dal fatto che si tratta del secondo estremo difensore nella storia del Betis Siviglia ad aver giocato una partita con la nazionale spagnola, precisamente, la sfida del 18 novembre scorso di Nations League contro la Bosnia. Prima di lui ci era riuscito solo Pepin, il 30 settembre del 1963, con una prestazione memorabile contro l’Irlanda che lo fece diventare per tutti “l’eroe di Belfast”.

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