Pedofilia al maneggio, “abusi già in passato”/ Testimone a Storie Italiane: “Sapevo…”

- Alessandro Nidi

Pedofilia al maneggio, spunta una nuova testimonianza, raccolta dal programma di Rai Uno: “Il presidente diceva che non era vero”

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Il caso di pedofilia in un maneggio lombardo è tornato al centro della puntata di oggi, lunedì 27 settembre 2021, di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. L’inviato Alessandro Politi ha raccolto la testimonianza di un uomo circa i fatti che sarebbero accaduti: “Io non c’entro niente con quella storia – ha inizialmente asserito –. Ho sentito qualcosa, ho sentito che è successo qualcosa e hanno lasciato a casa l’istruttore, ma io non vado a indagare e spettegolare. Era già successo anche qualcosa prima. Io dopo non sono più andato a intromettermi, perché sono cose un po’ troppo delicate, io penso al mio lavoro”.

Molte delle persone che frequentavano il maneggio, quindi, sono venute a sapere quella storia e, naturalmente, non è piaciuta: “Al presidente sentire che nel suo maneggio ci sarebbe stata una persona che molesta i bambini creava un danno, lui diceva che non era vero – ha affermato ancora il testimone –. Doveva lasciare a casa questo istruttore già la prima volta: una ragazza che manovra i cavalli me l’ha raccontato. Invece, l’ha tenuto lì e poi è scoppiata quella bomba con i bambini. Si poteva evitare tutto questo, se il giovane fosse stato lasciato subito a casa”.

PEDOFILIA AL MANEGGIO: “MIA FIGLIA SCAPPAVA DALLE GRINFIE DI QUESTA PERSONA”

In diretta, è intervenuta la madre di una delle bambine molestate, che ha comunicato cosa ha vissuto sua figlia in quel maneggio: “Lei spesso scappava dalle grinfie di questo soggetto, tanto che io sono stata ammonita dalle istruttrici perché dicevano che la mia bambina correva per il maneggio. Mi sembrava molto strano, perché lei sapeva che non si correva in presenza dei cavalli. Mia figlia mi ha allora detto che si nascondeva nella club house sotto al tavolo per fuggire da lui: ‘C’era il presidente, lui ci vedeva ma non ci avrebbe mai creduto. Per questo non l’ho detto'”.

Marco Di Paola, presidente FISE, ha detto la sua in studio: “Ci rammarica che la giustizia italiana non intervenga su questo. Questo signore è un tesserato, che partecipava alle attività del circolo. La Federazione si muove su segnalazione di terzi o di tesserati, quindi rinnoviamo l’appello a segnalare”.

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