Pedopornografia, ufficiale Gdf arrestato/ “Scambiava in rete foto e video di bambini”

- Emanuela Longo

Un ufficiale della Guardia di Finanza accusa di pedopornografia: arrestato e sospeso dal servizio. Avrebbe scambiato foto e video di bambini e adolescenti in rete

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Immagine di repertorio (Foto Wikipedia)

Sono gravissime le accuse mosse dalla procura di Palermo nei confronti di un ufficiale della Guardia di Finanza, arrestato per detenzione e diffusione di materiale pedopornografico. E’ quanto riferisce Repubblica.it che rivela solo pochi dettagli sull’uomo della Fiamme Gialle finito nei guai. L’ufficiale della Gdf avrebbe 46 anni e sarebbe in servizio alla stazione navale di manovra di Cagliari da circa un anno. Grazie alle indagini condotte circa un mese fa dalla polizia postale di Palermo è stato possibile procedere al suo arresto. L’abitazione del militare è stata sottoposta a perquisizione sempre nell’ambito dell’ampia indagine legata alla diffusione e detenzione di foto e video a carattere pedopornografico.

Durante questa operazione, spiega il quotidiano, sono stati posti sotto sequestro non solo il computer ma anche le attrezzature ed altri supporti informatici del militare. Il materiale raccolto sarà ora sottoposto ad analisi dettagliata da parte degli specialisti della polizia postale.

PEDOPORNOGRAFIA, UFFICIALE GUARDIA DI FINANZA ARRESTATO E SOSPESO

All’ufficiale 46enne della Guardia di Finanza finito al centro dell’inchiesta per pedopornografia è stata contestata la detenzione di un ingente quantitativo di file ma anche la diffusione. Come spiega PalermoToday.it, l’uomo avrebbe scambiato in rete video e foto pedopornografici con protagonisti bambini e adolescenti. Proprio durante uno di questi scambi sarebbe incappato nella rete degli investigatori coordinati dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi. Il militare è stato prontamente identificato e dopo una perquisizione gli sarebbe stata contestata anche l’aggravante dell’ingente quantità di materiale pedopornografico in suo possesso. Il militare in passato avrebbe prestato servizio ad Ancora ed ora a Cagliari ma non avrebbe alcun legame con il comando provinciale del capoluogo siciliano. Nell’inchiesta, spiega ancora Repubblica, ci sarebbero anche altri indagati. Inoltre la procura di Palermo avrebbe stralciato la posizione dell’ufficiale di cui ora si occuperà la magistratura cagliaritana. Dopo l’arresto è stato sospeso dal servizio e si sottolinea come i fatti che gli sono stati contestati non avrebbero alcuna attinenza con la sua attività lavorativa.



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