Pensioni 2024/ Legge Fornero “intoccabile”, solo due lievi modifiche (5 dicembre 2023)

- Danilo Aurilio

La Legge che regolamenterà le pensioni nel 2024, avrà come riforma sovrana, ancora la Fornero, che sembra sia quasi "intoccabile". Ma il problema è connesso ai fondi economici

mortalità covid pensioni Inps (Lapresse)

Tra le novità delle pensioni del 2024, avremmo dovuto aspettarci una abolizione definitiva della Legge Fornero, che è in vigore dal lontano 2012. Ogni anno però, la situazione resta sempre la stessa: la promessa di modificare o cancellare una Riforma che invece non viene mai ritoccata.

La Legge Fornero è stata studiata per contenere l’esborso dei fondi pubblici, che negli anni sono stati sempre più crescenti. Da allora però, nonostante le “inutili” promesse, nel momento in cui si tenta a modificare la Riforma, si nota sempre che sarebbe impossibile non intaccare le risorse economiche.

Al momento, l’unica certezza che abbiamo è la rivalutazione pensionistico al 100%, a patto di soddisfare dei requisiti economici.

Pensioni 2024: quali modifiche alla Fornero?

Le pensioni 2024 hanno come obiettivo, quello di agevolare i futuri pensionati godendo di maggior flessibilità, purché risultasse più sostenibile (in termini economici). L’unica misura che era “riuscita” nell’impresa, sarebbe stata la famosa legge Monti – Fornero (introdotta grazie al “Decreto Salva Italia”).

Il problema della Legge Fornero, sarebbe legato alle restrizioni e alla rigidità a discapito di moltissimi lavoratori, che dovrebbero adeguarsi obbligatoriamente all’uscita dal lavoro secondo le direttive di quest’ultima Riforma.

L’obiettivo della Fornero – che vedremo per quale motivo è impossibile da abolire – prevede dal 2012 ad oggi, di poter garantire maggiori prospettive di vita ai cittadini italiani, senza dover intaccare i fondi economici, causando un debito pubblico (visto che il nostro Bel Paese è in deficit).

I meccanismi al momento in vigore, prevedono l’adeguamento pensionistico sullo stile di vita, e sulla rivalutazione dei coefficienti di trasformazione. Uniche misure che permettono di poter attuare delle modifiche, senza però, cancellare la Fornero, che resta sempre strutturale.

Il cambiamento che vedremo nella riforma pensioni del 2024, è molto lieve, e non stravolgerà l’età pensionistica, che per la verità, coinvolgono più i giovani. Vediamo di seguito, quale modifica è stata apportata alla cifra minima richiesta per poter godere dell’accesso pensionistico:

  1. Accesso alla pensione di vecchiaia contributiva con 67 anni d’età anagrafica e 20 anni minimo di contributi previdenziali versati all’INPS. Dal 2024, la prossima pensione dovrà essere uguale all’assegno sociale INPS (fino al 2023 il minimo era pari a 1,5 volte dell’importo).
  2. Accesso alla pensione di vecchiaia contributiva: a 64 anni d’età anagrafica e 20 anni di contributi previdenziali, la cifra per l’accesso è stato innalzato a 3 volte l’assegno sociale INPS (fino al 2023 era richiesto un importi di 2,8 volte).

Questo è quanto previsto dalla riforma pensioni del 2024, che apporterà delle lievi modifiche pur non stravolgendo la Legge Fornero.







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