Pensioni di vecchiaia/ Non verranno toccate: la certezza dal Governo (1 dicembre 2023)

- Danilo Aurilio

Sulle pensioni di vecchiaia sembrerebbe non sussistere alcun problema. Resta il nodo più grande da dover sciogliere, quello sui tagli sugli assegni pensionistici per i lavoratori pubblici

Sciopero Cgil-Uil Sciopero anti-Manovra di Cgil e Uil: i leader Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri (LaPresse, 2023)

L’unica certezza che abbiamo è sulle pensioni di vecchiaia, che come ribadito dalla Presidente Giorgia Meloni, saranno – almeno per il momento – le sole a non essere toccate, o meglio dire “tagliate”.

Lo stesso non si potrebbe dire sui tagli pensionistici ai dipendenti pubblici, su cui verte lo sciopero dei medici che si terrà il 5 dicembre. Saranno coinvolti nella “penalizzazione”, anche gli infermieri e tutti i lavoratori appartenenti alla sanità italiana.

Si attendono le nuove regole da fissare con il Patto di Stabilità, in cui ci spera che il Governo possa valutare di apportare le dovute modifiche fin da subito.

Pensioni di vecchiaia: le valutazioni del Governo

Se è pur vero che sulle pensioni di vecchiaia il Governo Meloni sembrerebbe avere le idee chiare, lo stesso non si potrebbe dire per i tagli sugli assegni previdenziali sociali. Una decisione che lascia un po’ di rammarico nei sindacati, che premono fortemente sul taglio – ancora non varato – ai danni dei dipendenti pubblici.

I sindacati sono “divisi” tra loro, tanto che la Cisl di Luigi Sbarra, ammira lo sforzo e gli impegni (almeno a parole), del Governo, che è stato più volte propenso al dialogo, mentre Uil e Cgil confermano la mobilitazione, che è fissata per venerdì prossimo in alcune regioni del Sud Italia.

Maurizio Landini, difende la sua tesi sostenendo che “il Governo non cambia la manovra, che resta sbagliata“, e insieme alle sue proteste, subentrano quelle di Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale dell’Unione Italiana del Lavoro, che aggiunge: “Governo insensibile alle piazze“.

L’unico problema – tolto quello per le pensioni di vecchiaia – resta sui tagli degli assegni pensionistici ai danni dei dipendenti pubblici, su cu sui la Meloni nell’ultima riunione, ha promesso di risolvere con una manovra alternativa, senza però averla mai detta (manca certamente qualcosa di concreto).

Le risorse finanziarie sono poche e insufficienti, motivo per cui siamo curiosi di sapere che cosa avrà in mente la Premier, visto tra l’altro, che il tempo stringe.





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