Perché Jack muore in Titanic?/ James Cameron: “è stata una scelta artistica”

- Emanuele Ambrosio

Perché Jack muore in Titanic? A spiegarlo è il regista Premio Oscar James Cameron che rivela perchè Leonardo di Capri non si salva nel finale del film

Titanic
Titanic, la celebre scena del film

Perché Jack muore in Titanic? In occasione della messa in onda del film kolossal, vincitore di 11 premi Oscar, il pubblico è tornato a domandarsi come mai nella scena finale del film Jack Dawson muore? Come mai Rose non gli fa spazio sulla porta galleggiante che sicuramente gli avrebbe salvato la vita dall’ipotermia? A spiegarlo è stato proprio il regista James Cameron che ha rivelato come mai Leonardo di Capri perde la vita in seguito all’affondamento del transatlantico più famoso al mondo. Da circa 25 anni una domanda affligge i milioni di fan della pellicola in tutto ilm mondo:  Jack / Leonardo Di Caprio poteva salvarsi dal naufragio?

Un interrogativo che ha trovato risposta da parte del regista del film James Cameron che, intervistato dalla rivista Vanity Fair, ha rivelato in occasione del ventennale del film come mai abbia deciso di far morire Jack / Leonardo Di Caprio non regalando al pubblico un happy ending.

Jack Dawson si poteva salvare in Titanic?

James Cameron, regista di Titanic, ha spiegato come mai nella scena finale del film epico il protagonista Jack Dawson / Leonardo Di Caprio muore lasciando così Rose / Kate Winslet da sola. “La risposta è molto semplice” – ha esordito il regista – “perché a pagina 147 della sceneggiatura c’è scritto che Jack muore. Ovviamente era una scelta artistica, la porta era abbastanza grande da reggere lei, e non abbastanza da reggere lui”.

Non solo, il regista Premio Oscar è stranito dal fatto che dopo così tanti anni si parli ancora del finale del film e in particolare del personaggio di Jack che ha lanciato nel panorama cinematografico mondiale Leonardo Di Caprio. “Penso sia folle che se ne parli ancora dopo 20 anni. Ma dimostra che il film è riuscito a rendere Jack un personaggio così amabile che fa male vederlo morire. Se fosse vissuto, la fine del film sarebbe stata priva di significato. Il film parla di morte e separazione; doveva morire in qualche modo. In quel modo o colpito da fumaiolo della nave, doveva morire” – ha aggiunto Cameron concludendo – “questo si chiama arte, le cose accadono per motivi artistici, non per ragioni di fisica.



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