Pesaro, ristorante aperto contro Dpcm: 90 a tavola/ Video “Arrestatemi ma non chiudo”

- Silvana Palazzo

Pesaro, ristorante resta aperto dopo le 18 contro Dpcm: in 90 a tavola, video. “Arrestatemi, ma non chiudo” dice il titolare agli agenti quando arrivano per la chiusura e la multa

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Ristorante Pesaro aperto dopo le 18 contro Dpcm

La tensione è palpabile in Italia dopo il nuovo Dpcm del Governo con nuove misure anti-Covid. Si susseguono le proteste, alcune però sono davvero incomprensibili per la modalità in cui avvengono. A Pesaro, infatti, la polizia ha dovuto fare irruzione alle 20:30 circa in un ristorante, perché aveva organizzato via social una festa con 90 commensali in segno di protesta contro il nuovo Dpcm che fissa alle 18:00 l’orario di chiusura di bar e ristoranti. Il titolare del ristorante ha provato a impedire l’accesso agli agenti, che però sono poi entrati da una porta laterale, mentre la gente continuava a mangiare, brindare e urlare. Il gestore aveva infatti garantito la cena fino al dolce. “Potete arrestarmi, ma io non chiuderò mai”, ha urlato. L’irruzione, come riportato dall’Ansa, è stata trasmessa in diretta social su un’emittente locale. Poco prima centinaia di persone, tra lavoratori e titolari di bar, ristoranti e palestre, aveva protestato in piazza del Popolo, sempre a Pesaro, contro le nuove restrizioni.

PESARO, RISTORANTE APERTO DOPO LE 18 CONTRO DPCM

Anche il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, ha segnalato la “protesta” del ristorante contro il nuovo Dpcm del premier Giuseppe Conte. “Ciò che sta accadendo al La Macelleria è gravissimo. Polizia Locale, Polizia di Stato e Carabinieri sono già sul posto e ho chiesto al Prefetto massima durezza contro un atteggiamento inaudito”, ha scritto in un post. Il locale, dopo l’arrivo delle forze dell’ordine, è stato chiuso per 5 giorni e il titolare ha ricevuto una multa di 400 euro. Nel post pubblicato sui social il primo cittadino di Pesaro ha definito “inaccettabili pagliacciate pericolose contro la legge” quanto accaduto all’interno del ristorante, preannunciando “penalità pesanti in valutazione dal questore e dal prefetto”. Inoltre, ritiene che ciò rischia di rovinare la manifestazione pacifica di tante persone che in piazza aveva espresso il suo disagio e la paura per il futuro in merito al nuovo Dpcm. Invece il proprietario del ristorante aveva detto ai vigili che potevano arrestarlo, ma non avrebbe chiuso.



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