PESCA ILLEGALE CON I F.A.D./ Video Le Iene “il maggior inquinamento nel Mediterraneo”

- Davide Giancristofaro Alberti

Pesca illegale con i f.a.d., video Le Iene: il servizio di Luigi Pelazza su un metodo di pesca che sta distruggendo il Mediterraneo

iene pesca 2019
Le Iene, la pesca che uccide

Le Iene hanno fatto luce con un nuovo servizio su un metodo di pesca molto diffuso nel Mediterraneo e che usa tonnellate di plastica distruggendo un habitat marino considerato oggi dall’Onu come il “più sovrasfruttato al mondo”. Nel Mediterraneo il 62% dei pesci rischia così di non riprodursi. Ma qual è la soluzione a questo dramma? “Proteggere le nostre acque”, spiega l’inviato Luigi Pelazza nel servizio trasmesso ieri. Per farlo occorre partire dalla salvaguardia delle zone in cui i pesci crescono. A contribuire alla distruzione del Mediterraneo sono i f.a.d. illegali, attorno ai quali si raduna una concentrazione anomala di pesci. Per i pescatori si traduce in un ottimo risultato con pochi sforzi ma con un prezzo importante per l’ambiente. Si tratta del “più grande inquinamento ambientale in termini di rifiuti in mare che sia mai stato fatto in Italia”. I pescatori del posto lo sanno perfettamente le loro responsabilità: “Noi ci vogliamo adeguare, metteteci nelle giuste condizioni”, chiedono a gran voce. CLICCA QUI PER VEDERE L’INTERO VIDEO (Aggiornamento di Emanuela Longo)

I F.A.D.: LA SITUAZIONE NEL MEDITERRANEO

Luigi Pelazza ha realizzato un interessante servizio per Le Iene, che andrà in onda durante la puntata di questa sera, domenica 17 novembre, riguardante la pesca illegale diffusa nel Mediterraneo. Il mare che ci interessa da vicino, bagnando anche la nostra penisola, è il più sovrasfruttato al mondo, come ha denunciato recentemente l’Onu, e a causa di questa pesca massiva il 62% dell’habitat rischia di non riprodursi più. Il servizio di questa sera è stato anticipato da un video teaser pubblicato sul sito de Le Iene, in cui si vede un’imbarcazione mentre pesca dall’acqua dei rifiuti. “Guardate quei due oggetti nel bel mezzo di questo mare blu – la voce di Pelazza fuori campo – sono una tanica e una bottiglia di plastica, sembrerebbe la triste riunione di rifiuti abbandonati in acqua ma scopriamo che i due sono tenuti insieme da una corda che li congiunge poi ad alcune foglie di palma”.

PESCA ILLEGALE CON I F.A.D.: LA BATTAGLIA DI SEA SHEPARD

Come spiegherà poi Pelazza nel servizio, non si tratta di “normali” rifiuti di plastica, comunque vietati, ma dei cosiddetti f.a.d. illegali, ovvero, un sistema ingegnoso creato appositamente per attirare una gran quantità di pesci, ma assolutamente fuori legge. In poche parole viene ancorato un filo di plastica al fondo del mare, che poi tiene in superficie delle foglie di palma; in tal modo si creerà un’ombra sotto al quale si radunerà una grande quantità di pesci. Una volta che gli abitanti del mare sono cascati nella trappola, i pescatori senza scrupoli arriveranno con le loro reti, tirando su tutto ciò che ci è finito dentro. Fortunatamente vi sono diverse associazioni a contrasto di questo fenomeno, a cominciare dai volontari di Sea Shepard: “Un’organizzazione – prosegue Pelazza nel video teaser – che si batte in ogni angolo del mondo per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti e questo è il loro catamarano in affitto (si vede la barca nel filmato ndr)”. All’interno dell’imbarcazione, tanti sacchi della spazzatura di colore bianco e nero, e numerosi f.a.d. illegali pescati in mare. In totale, denunciano le associazioni, i f.a.d. illegali sono più di 1.5 milioni nel Mediterraneo, che oltre ad essere un sistema illegale di pescaggio, rappresentano anche un rifiuto impossibile da smaltire, visto che una volta che hanno svolto il proprio compito, vengono ributtati in mare. Clicca qui per il video di anticipazione de Le Iene

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