Petroliera incagliata alle Mauritius perde greggio/ Video “E’ catastrofe ambientale”

- Davide Giancristofaro Alberti

Petroliera incagliata alle Mauritius perde greggio: il video. La gigantesca nave si è arenata il 25 luglio scorso iniziando a perdere petrolio nell’oceano a causa di una falla nello scafo

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Petroliera incagliata alle Mauritius (Screen di CorriereTv)

C’è il rischio di un disastro ambientale di proporzioni immani nelle splendide Isole Mauritius. Nel paradiso situato presso l’oceano Indiano sudoccidentale, a est del Madagascar, si trova una mega petroliera, la MV Wakashio, che dallo scorso 25 luglio si è incagliata nella zona a sud est dello stesso atollo. L’incidente non aveva provocato alcuna conseguenza per l’equipaggio della nave battente bandiera panamese, ma negli ultimi giorni ha iniziato a perdere del greggio a causa di un’enorme falla presente nello scafo. A dare la pessima notizia, poi confermata anche dai numerosi video che stanno circolando sul web in queste ultime ore, è stato il ministero dell’Ambiente locale, che ha chiesto a tutti i turisti e ai vari pescatori di tenersi a debita distanza dalle lagune Blue Bay, Pointe d’Esny e Mahebourg, dove appunto la perdita di petrolio appare evidente, un liquido nero-verde in contrasto con lo sfondo smeraldo dell’oceano (come potete vedere dal video qui sotto).

PETROLIERA INCAGLIATA ALLE MAURITIUS: “NON SIAMO IN GRADO DI GESTIRE IL PROBLEMA”

A denunciare l’episodio è anche il giornalista francese Hugo Clement, che attraverso la propria pagina Twitter ha pubblicato una serie di scatti mostranti il disastro, con la didascalia eloquente: “Disastro ecologico in corso a Mauritius. La MV Wakashio, una nave portarinfuse giapponese che trasportava 200 tonnellate di diesel e 3.800 tonnellate di olio combustibile, si è incagliata sulla barriera corallina il 25 luglio. Le autorità hanno confermato che il carburante fuoriesce da una crepa nello scafo”. Così invece Kavy Ramano, il ministro dell’ambiente delle Mauritius: “Siamo in una situazione di crisi ambientale. È la prima volta che affrontiamo una catastrofe di questo tipo e siamo equipaggiati in maniera insufficiente per gestire il problema”. Le autorità delle Mauritius si sono appellate alla comunità internazionale anche perchè temono che lo scafo della gigantesca nave possa spezzarsi, facendo aumentare la fuoriuscita di petrolio e innescando così una vera e propria catastrofe per l’isola non soltanto attuale ma anche per il prossimo futuro.



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