Pezzotto IPTV/ Video, ex spacciatore: “Parte tutto dalla camorra” (Le Iene)

- Dario D'Angelo

Pezzotto IPTV, codici nuovamente disponibili dopo operazione Gdf. Ex admin spacciatore spiega come funziona questo circolo vizioso. E come se ne potrebbe uscire…

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Pezzotto IPTV, il servizio delle Iene

Sono passati soltanto pochi giorni dall’operazione della Guardia di Finanza e i codici per la IPTV sono tornati a disposizione degli utenti che attraverso il “pezzotto” sono tornati ad usufruire di migliaia di canali a pagamento in cambio di un abbonamento low cost pirata. Le Iene Show, nel servizio in onda oggi firmato da Alessandro Di Sarno, hanno sentito un ex admin di Napoli che nella vita ha spacciato il pezzotto e che ha confermato una verità che molti ignorano ma altri fanno finta di non conoscere:”Tra il pezzotto e la camorra c’è un forte legame. Chi se lo fa installare a casa deve aver paura: alimenta la malavita”. L’ex admin aveva in gestione circa 350 pannelli, i cosiddetti reseller, che a loro volta servono dalle 100 alle 1000 persone. L’uomo era diventato il referente di più di 40mila clienti: il suo giro d’affari era di circa 40mila euro al mese…

PEZZOTTO IPTV, PARLA EX SPACCIATORE A LE IENE

Dopo essere stato in carcere, l’ex admin ha iniziato una nuova vita e vuole lanciare un messaggio dall’alto della sua esperienza: “Ho deciso di parlare con voi de Le Iene dopo gli arresti di questi giorni. Il mondo della Iptv pirata sta diventando molto pericoloso”, dice. Per lui, idraulico, tutto è iniziato quando a 21 anni è stato licenziato e, avendo a casa il pezzotto, ha chiesto a chi glielo aveva installato la possibilità di entrare a sua volta nel giro:”Mi disse: più amici mi porti e più ti faccio guadagnare. Chiunque potrebbe imparare a installare un abbonamento pezzotto nella smart tv o nel decoder. Mi cercavo i clienti sui forum, poi ci scambiavamo i contatti e via Skype ci trasmettevamo i codici delle loro Postepay”. Per la gestione di tutti i flussi pirata si appoggiava a “World Stream”: Davo 2.000 euro a server, per un totale di 10.000 euro al mese. Mi hanno scritto più volte per dirmi che dovevo smettere per violazione copyright. Io ho risposto che era un errore e che avrei provveduto a cancellarlo, ma io continuavo. E infatti non mi hanno mai chiuso il server”. Fino a quando non è stato arrestato:”La Guardia di Finanza è venuta a casa mia alle 6 di mattina. Mi hanno sequestrato i telefonini e i computer. Hanno capito che ero un admin molto grande perché stavano monitorando i miei movimenti su Postepay. (…) Secondo le mie stime in Italia usano il pezzotto 7 milioni di utenti, compresi gli italiani che stanno all’estero”. Nonostante l’operazione delle fiamme gialle, i codici sono tornati a disposizione degli utenti. L’ex idraulico, però, anticipano “Le Iene”, essendo stato all’interno del sistema ha una proposta per fermare questo circolo vizioso…Clicca qui per vedere il video con le anticipazioni del servizio de Le Iene Show!



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