Rousseau, patto civico Pd-M5s Umbria/ Scelta Di Maolo, Lega “Conflitto di interessi”

- Niccolò Magnani

Rousseau, patto civico Pd-M5s Umbria: scelta Di Maolo. Secondo la Lega la candidata dovrebbe dimettersi dal suo attuale ruolo

Patto civico M5s-Umbria
Voto Rousseau, patto civico per l'Umbria

Sarà Francesca Di Maolo la candidata congiunta del patto civico fra il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle per le regionali in Umbria, un nome che ha fatto storcere alla Lega locale. Stefano Pastorelli, il candidato del Carroccio per le elezioni, ha infatti fatto sapere che con la Di Maolo sorgerebbe un conflitto di interessi: “Faccio un in bocca al lupo a Francesca Di Maolo per questa sua candidatura – scrive Stefano Pastorelli in una lettera pubblicata da Assisioggi.it – però visto che l’Istituto Serafico di Assisi di cui lei è presidente da 6 anni riceve contributi dalla Regione Umbria, immaginiamo che prenderà la decisione di dimettersi immediatamente da Presidente per evitare un enorme, anzi gigantesco, conflitto di interessi. Ci auguriamo altresì che il Vescovo nomini in sua vece una personalità di alto profilo che segni una netta discontinuità rispetto all’attuale vertice del Serafico, onde fugare ogni dubbio circa la Commistione tra Chiesa e Stato”. Pastorelli si dice convinto che il M5s non avrà problemi a sostenere questo suo appello. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ROUSSEAU, PATTO CIVICO PD-M5S UMBRIA: SCELTA DI MAOLO

Il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico correranno insieme alle elezioni regionali in Umbria: nelle scorse ore è stata infatti trovata la quadra in merito alla candidata da presentare, leggasi Francesca Di Maolo, attuale presidente del Serafico di Assisi, istituto rivolto ai bambini e ai ragazzi che svolge attività riabilitativa, psico-educativa e di assistenza. E’ proprio il caso di dire che “fra i due litiganti il terzo gode”, visto che il M5s sembrava fortemente orientato nelle scorse ore su Stefania Proietti, sindaca di Assisi, mentre i Dem, su Andrea Fora, giovane di Coonfcoperative. La candidatura è giunta nel giorno in cui gli iscritti al partito pentastellato hanno approvato l’idea del patto civico per l’Umbria, appunto la corsa congiunta del M5s e del Pd nelle prossime elezioni, assieme ad altre forze politiche. Così ha commentato il segretario dei Dem, Nicola Zingaretti: “Sull’Umbria sono fiducioso. Ci sono le condizioni con lo sforzo di tutti per arrivare a una forte candidatura, unitaria e competitiva per il bene di quella bellissima terra orgoglio di tutta l’Italia”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ROUSSEAU, DI MAIO CANDIDA LA PROIETTI: LA REPLICA DEM

Prosegue il braccio di ferro fra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, in merito alla candidata per le elezioni regionali in Umbria. I pentastellati hanno presentata la loro candidata, il primo cittadino di Assisi, Stefania Proietti, e sulla vicenda si è espresso Luigi Di Maio, che proprio in merito ai rapporti con il Pd ha spiegato: “Qualcuno dice: “non vi fidate del Pd”, “attenti”. Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. E poi la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre. Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’iva. dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo?”. Il commissario del Pd dell’Umbria, Walter Verini, ha replicato al ministro degli esteri spiegando, dicendosi stupito dalla candidatura presentata: “Sorprendono le parole di Luigi Di Maio di questa mattina. Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

VOTO ROUSSEU, PATTO CIVICO PD-M5S

Sono partite le votazioni su Rousseau che per tutta la giornata vedranno impegnati gli iscritti del Movimento 5 Stelle sull’importante decisione avanzata dai vertici M5s in merito al “patto civico per l’Umbria”: con un lungo post sul Blog delle Stelle, Luigi Di Maio questa mattina ha aperto il voto sulla Piattaforma Rousseau lanciando un deciso appello ai propri compagni di partito con un nome su tutti presentato alla platea 5Stelle come candidato Presidente alle Regionali in Umbria. «Siete chiamati a decidere se appoggiare una giunta composta da cittadini esterni, sostenuti da forze politiche e civiche noi ci presenteremo con il nostro simbolo e con le nostre idee, raccolte in un programma, e in consiglio regionale controlleremo che la nuova giunta civica, che dovrà essere estranea ai partiti, realizzi ciò che ha promesso ai cittadini, altrimenti tutti a casa. Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo»; giusto ieri dal Pd avevano lanciato frenate imponenti proprio sul nome della Proietti, considerata «troppo debole come candidatura» e soprattutto impegnata a finire il mandato da sindaco. Per ora la distanza dunque tra Pd e M5s resta alquanto marcata, ma anche internamente al Movimento non mancano le stoccate contro chi – come Di Battista – aveva criticato il fidarsi troppo dei dem: «la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento e la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. Perchè qualsiasi cosa accada, alla fine voglio poter dire a tutti che siamo riusciti in una riforma che gli italiani aspettavano da decenni».

PATTO CIVICO PER L’UMBRIA: IL VOTO SU ROUSSEAU

Dalle ore 10 alle 19 è prevista per oggi la seconda votazione in due giorni per la Piattaforma Rousseau sempre a tema “Umbria”: ma mente ieri si trattava delle Regionarie M5s per stabilire i candidati delle liste per le Elezioni Regionali in Umbria del 27 ottobre 2019 (hanno votato solo gli iscritti grillini umbri), oggi è atteso l’importante voto sul “patto civico”, ovvero sulla proposta fatta da Luigi Di Maio “alle forze politiche” (in sostanza a Pd e Sinistre che già sostengono il Governo Conte-bis) per formare anche alle Regionali un’alleanza politica su un nome “civico” che possa contrastare la forza del Centrodestra a guida Matteo Salvini. Il progetto, presentato la scorsa settimana da Di Maio ai colleghi di Governo, viene chiamato per l’appunto “Patto civico per l’Umbria” e per il M5s rappresenta la possibilità di sostenere alle Elezioni Regionali in Umbria un candidato Presidente civico che sia sostenuto da altre forze politiche (Pd e Sinistre varie, ndr). «Un patto civico, che veda un candidato Presidente fuori dalle appartenenze partitiche e che possa mettere al centro un programma innovativo, di punti veri e realizzabili. Un programma che possa ispirare serietà, fiducia e competenza», scriveva ieri il Blog delle Stelle anticipando il quesito che gli iscritti 5Stelle troveranno oggi sulla piattaforma Rousseau dalle ore 10 alle 19 nelle consuete modalità delle Regionarie

IL QUESITO SULLA PIATTAFORMA ROUSSEAU

Ecco dunque il testo integrale del quesito che tutti gli iscritti del Movimento 5 Stelle troveranno oggi fino alle 19 sulla Piattaforma Rousseau, pronto per essere votato e poi sottoposto ai vertici del M5s per dirimere la proposta politica da lanciare verso le prossime Elezioni Regionali in Umbria: «In conformità al voto  degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del capo politico  proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà  sottoposta agli iscritti con una votazione online sulla piattaforma Rousseau a livello nazionale. Nel caso in cui la proposta sia accettata dagli iscritti e il candidato presidente non appartenga al Movimento 5 Stelle, non si procede alla votazione per il candidato presidente e tutte le facoltà che ai sensi del codice etico sono attribuite al candidato presidente, sono attribuite al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti dagli iscritti tra quelli che poi saranno effettivamente eletti consiglieri regionali». È inevitabile quanto l’esito sia cruciale per capire se il progetto “civico” possa poi essere lanciato anche per le prossime Regionali in Calabria e sopratutto Emilia Romagna e, potenzialmente, per un’ipotesi futura di coalizione “giallorossa” in eventuali Politiche nazionali.

LE DIFFICOLTÀ SUL PATTO CIVICO PD-M5S IN UMBRIA

Le difficoltà però non sono poche e non solo perché il Pd candidati e liste le stava già preparando prima della nascita del Governo giallorosso ad inizio settembre: la Regione Umbria si trova al voto per la decadenza della Giunta Marini a seguito dello scandalo Sanità che ha coinvolto direttamente l’ex Presidente Catiuscia Marini, con il M5s in prima fila prima nel condannare e accusare con prove il sistema sanitario regionale e poi per chiedere ufficialmente Elezioni anticipate. Ora però la politica a Roma è cambiata e Di Maio e Zingaretti si ritrovano sotto lo stesso con la necessità di contrastare il “nemico” Salvini con l’intero Centrodestra; da qui la spinta per trovare un accordo “civico” comune, ma è poi sui nomi che si scontrano già tanto Pd quanto M5s. I diversi nomi fatti finora sono stati infatti tutti, chi più chi meno, bruciati: tramontata l’ipotesi Brunello Cucinelli – l’imprenditore del cashmere si è sfilato dalla corsa – anche il nome del sindaco di Assisi, Stefania Proietti, non convince appieno. «Non è un no sulla persona ma un atto di coerenza rispetto al principio che i sindaci devono finire il loro mandato, principio che abbiamo sempre sostenuto», spiegano fonti Pd all’Adnkronos dopo la proposta lanciata dal M5s umbro Filippo Gallinella. Si è fatto poi il nome di Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont e presidente di Terna, ma lei stessa ha rifiutato; resta in pista il candidato pre-Conte bis del Pd, ovvero Andrea Fora, ex-presidente di Confcooperative Umbria ma per il Movimento 5 Stelle sarebbe difficile da digerire visto che si tratta di un nome dem e non congiunto (seppur civico). Il tempo stringe e «da parte nostra nessun ultimatum, ma una decisione va presa», dicono ancora dal Nazareno. Replica Di Maio, «è un esperimento innovativo ma non lo stiamo studiando per le altre Regioni. Vedremo come andrà, di sicuro è un esperimento nuovo. È una scommessa importante». Intanto bisognerà vedere come andrà il voto di oggi sulla Piattaforma Rousseau, anche se di recente gli stessi iscritti si sono già espressi a favore con un mezzo plebiscito (79%) all’alleanza di Governo con Pd e LeU.

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