Pierdante Piccioni, il vero “DOC”/ “Prima di tornare medico feci anche il bidello”

- Alessandro Nidi

Pierdante Piccioni, il vero “DOC” della serie tv Lux Vide avente come protagonista Luca Argentero, si è raccontato a “L’Ora Solare”: dall’incidente d’auto al risveglio

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Pierdante Piccioni (L'Ora Solare, 2022)

Pierdante Piccioni, il vero “Doc”, protagonista dell’omonima fiction di Rai Uno interpretata da Luca Argentero, è intervenuto in qualità di ospite a “L’Ora Solare”, trasmissione di Tv 2000 condotta da Paola Saluzzi. Il medico ha raccontato la sua vicenda personale, che gli ha fatto cancellare in sole 6 ore 12 anni di vita dalla sua testa. Era il 31 maggio 2013, erano le 7.30: “Andavo a lavorare da Pavia a Lodi (ero primario del pronto soccorso), una sola testimone ha visto un’auto blu, sbandare e capottarsi – ha esordito Piccioni –. Mi svegliai dopo poche ore e dopo aver preso una botta alla parte sinistra del cervello e un contraccolpo alla parte destra. Facevo fatica a muovere la gamba e la mano destra”.

Non solo: “Avevo problemi di afasia, ma, soprattutto, non appena mi svegliarono, mi chiesero che giorno fosse. Io farfugliando dissi ‘oggi è giovedì 25 ottobre 2001′. Vidi gli occhi di coloro che stavano attorno a me stupiti: presero un aggeggio nero, che scoprii poi essere un tablet, e dissero: ‘Il 25 ottobre 2001 era veramente un giovedì’. Lì per lì non capivo. Risposi: ‘Come era?’. Piano piano, tutto mi fu più chiaro”.

PIERDANTE PICCIONI: “QUANDO MI SVEGLIAI, NON RICONOBBI MIA MOGLIE”

Nel prosieguo dell’intervista, Pierdante Piccioni ha riferito che al risveglio non riconobbe sua moglie: “Non me la ricordavo così. Mi ricordavo veramente un’altra persona. Ho avuto la fortuna di essere tra i pochissimi uomini che possono dire di avere tradito la moglie con mia moglie. Mi sono innamorato di nuovo di lei. Dopo, scoprii che mia mamma non c’era più e fu un grandissimo dolore. Me la ricordavo operativa, sveglia. Seppi invece che era morta tre anni prima”.

Oltre alle evoluzioni del suo quadro familiare e all’invecchiamento di moglie e figli, Piccioni era rimasto indietro anche da un punto di vista professionale: “Avevo perso gli ultimi dodici anni di evoluzione scientifica, gli ultimi dodici anni di evoluzione tecnologica. Era stato il periodo di esplosione di internet. Nel 2001 non c’erano gli smartphone, facevano giusto i primi sms. Non c’era Facebook, non c’era Twitter, non avevo nemmeno una casella mail”.

PIERDANTE PICCIONI: “HO PRESO IL MASTER IN PAZIENTOLOGIA”

A “L’Ora Solare”, Pierdante Piccioni ha sottolineato di avere fatto tantissima fatica a convincere se stesso di essere una persona diversa da quella di prima, fino a quando non è scattato qualcosa nella sua testa: “Capii che non dovevo insistere per tornare a essere quello che ero stato. Quando ho compreso che potevo e dovevo essere un uomo nuovo, ho potuto recuperare il rapporto con i miei figli, che a me mancava. Io sognavo che tornasse il 2001”.

Non potendo fare il medico e non essendo invalido, pur di non restare con le mani in mano Pierdante Piccioni ha cominciato a fare il bidello, studiando nel frattempo per tornare a essere medico, traguardo poi raggiunto: “Nel mio curriculum scrivo che il 31 maggio 2013 ho cominciato il master in Pazientologia presso l’università della vita. Luca Argentero? Devo dire che ci ha tenuto molto ad avere tutta una serie di colloqui e chiacchierate con me. E io ho fatto due comparsate mute nella prima e nella seconda stagione di Doc”.







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