Pierdavide Carone/ “Ho avuto il tumore. Ho fatto chemio e interventi” (Vieni da me)

- Mirko Bompiani

Pierdavide Carone e la lotta contro il cancro: “C’è stato un momento in cui la mia forza ed il mio coraggio hanno vacillato”.

Pierdavide Carone
Pierdavide Carone a Vieni da me

Pierdavide Carone ha 32 anni ma ne ha già vissute tante. Il cantante ha dovuto lottare contro un tumore e, come raccontato a OGGI: “Tra una cosa e un’altra riuscivo anche a trovare il tempo di andare a suonare. Per sentirmi vivo. – Pierdavide ha infatti ammesso che – Io mi sono dovuto sottoporre a diversi interventi, il primo chirurgico per la rimozione, poi ho dovuto fare un altro intervento per controllare una serie di altri valori e poi ho fatto la chemio”. Ad aiutarlo in un momento così drammatico soltanto la musica: “Quando avevo l’ok dei medici e mi sentivo meglio andavo immediatamente in tour, perché era la cosa che più mi rimetteva in contatto con la parte sana di me, ed è stata fondamentale, mi ha aiutato a non impazzire.” ha ammesso. (Aggiornamento di Anna Montesano)

PIERDAVIDE CARONE RACCONTA LA MALATTIA

«È stata la musica a non farmi impazzire», aveva raccontato Pierdavide Carone ai microfoni di Agi: oggi il giovane artista ha parlato della sua battaglia contro il tumore nel salotto di Vieni da me. E anche della lotta che sta portando avanti il papà: «A volte la vita un po’ di accanisce, abbiamo scoperto che anche mio padre aveva lo stesso male in un punto più delicato e che avrebbe dovuto affrontare una battaglia più complicata della mia. La cosa che più mi destabilizza è non poter assistere in maniera fisica l’evolversi di alcune dinamiche della malattia di mio padre. Ma spero di poter scendere presto a trovarlo».

Come vi abbiamo raccontato, recentemente è uscito il suo ultimo brano “Forza e coraggio”: «In questi ultimi mesi è stato il mondo intero a ammalarsi, avevo questa canzone nel cassetto ed ho sentito che avrebbe potuto aiutare, soprattutto a raccogliere fondi per la ricerca. Mi sono sentito in dovere di parlare della mia di storia, per legittimare la scelta che ho fatto, anche se solitamente nella vita sono un po’ schivo. Questo però era un motivo nobile per parlare un pochino anche di me». (Aggiornamento di MB)

PIERDAVIDE CARONE A VIENI DA ME

Pierdavide Carone a 360° nell’intervista rilasciata a Caterina Balivo nel salotto di Vieni da me, dall’esperienza al fianco di Lucio Dalla alla lotta contro il tumore. Il cantante, che ha da poco lanciato il suo ultimo brano “Forza e coraggio”, ha ricordato il grande Dalla: «Sicuramente ricordo la consapevolezza che aveva di quello che potevo fare attraverso la musica, a tal punto di rischiare di rimettersi in gioco al Festival di Sanremo in un’altra veste, a 40 anni dall’ultima partecipazione. Credo che sia stato il primo momento in cui mi sono sentito artista consapevole, coadiuvato dal più grande cantautore della musica italiana».

Poi la battaglia contro il tumore: «Ero in tournèe con i Dear Jack, eravamo in pieno battage promozionale. Ma una mattina mi sono reso conto che c’era qualcosa di strano nel mio corpo, qualcosa che dovevo approfondire. Ho scoperto che si trattava di un tumore. La prima reazione è stata quella di tornare a casa, mettermi la tuta e andare in palestra. Ho avuto quasi uno scatto di ribellione contro il mio corpo. Ma forse questo tipo di reazione mi ha aiutato ad affrontare questa situazione, oltre alla musica».

PIERDAVIDE CARONE E LA LOTTA CONTRO IL TUMORE

Il tumore è stato preso in tempo e Pierdavide Carone non ha mai lottato tra la vita e la morte, fortunatamente: «Sono sempre stato rassicurato dai medici, grazie al tempismo ho superato tutto bene. Questa settimana mi è stato confermato che è tutto ok».

Ma non sono certamente mancati momenti difficili: «C’è stato un momento in cui la mia forza ed il mio coraggio hanno vacillato, due giorni prima di subire l’intervento chirurgico. Ho scoperto che questo tumore era la conseguenza di un problema congenito, che non mi avrebbe impedito di vivere ma avrebbe reso complicato dare la vita in futuro. Questo è stato un po’ preoccupante, sono subentrate delle riflessioni particolari che mi accompagneranno in futuro, quando magari sentirò l’esigenza di diventare padre».

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