Pierluigi Bersani/ “Virus? Con Governo Centrodestra non sarebbero bastati i cimiteri”

- Alessandro Nidi

Il politico Pierluigi Bersani ha detto la sua sulla manifestazione del Centrodestra unito a Roma e sui problemi nati in Italia in seguito alla pandemia

Pierluigi Bersani
Pierluigi Bersani (LaPresse, 2019)

Pierluigi Bersani è stato ospite di Bianca Berlinguer in collegamento video nel corso della puntata di martedì 2 giugno 2020 di “#Cartabianca”. Il suo intervento si è aperto con un attacco rivolto alle forze di Centrodestra, che a Roma hanno dato vita a una manifestazione che ha creato assembramenti: “Io il 25 aprile e il 1° maggio per la prima volta nella mia vita sono stato a casa – ha dichiarato il politico –. Non so come le panzane del Centrodestra possano avere un minimo di credibilità. Oggi si è visto il profilo dell’opposizione che c’è in Italia. Non siamo stati all’altezza della discussione pubblica, che non ha avuto la compostezza e la serietà che meriterebbe”. Nonostante il totale delle vittime e dei contagiati nel Belpaese sia a dir poco drammatico, c’è ancora la convinzione da parte di qualcuno che il Coronavirus sia stata tutta un’invenzione. Bersani, a tal proposito, ha asserito: “Quel cretino che lo dice si facesse un giro in quel posto dove la gente muore e muore anche malamente!”. Per poi lanciare la frecciata finale: “Se avesse governato il Centrodestra, non sarebbero bastati i cimiteri”.

PIERLUIGI BERSANI:  “BANCHE NON UNICHE COLPEVOLI”

Il politico Pierluigi Bersani ha poi ricordato che “l’Italia per numero di tamponi per abitante è ai primi posti al mondo”, per poi concentrare la propria attenzione sui ritardi nell’erogazione del credito nei confronti delle PMI (Piccole Medie Imprese) da parte degli istituti di credito: “A metà maggio era stato erogato il 50% degli importi richiesti, adesso credo che la cosa sia migliorata. Ci sono banche che hanno evaso le pratiche al 60% e altre al 13 o al 14%; pertanto, non c’è dubbio che vi sia un problema di natura bancaria. Adesso il problema è che in molti casi si sarebbe dovuto intervenire sul fondo perduto diretto, ma noi non siamo la Germania: la garanzia costa un decimo allo Stato di quanto costerebbe l’erogazione diretta”. Intanto, secondo Bersani, dal momento che la Confesercenti ha sottolineato che ci sarà un certo numero di attività che non riaprirà, occorrerà concentrare su queste ultime il fondo perduto, l’indennizzo. “Agiamo direttamente su di loro per riattivare il motore economico dell’Italia”.

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