Piero Marrazzo, parla trans Natalie/ “Mai ses*o! Volevano incastrarlo. Io lo avvisai”

- Silvana Palazzo

Piero Marrazzo, la trans Natalie torna sullo scandalo. “Mai ses*o! Volevano incastrarlo. Io lo avvisai”. E poi parla di aspetti ancora non chiari

Piero Marrazzo
Piero Marrazzo

Natalie, la transessuale con cui venne trovato Piero Marrazzo nel 2009, torna sullo scandalo che travolse l’allora presidente della Regione Lazio. Si tratta di una vicenda dolorosa non solo per l’impatto che ha avuto sulla vita di Marrazzo, ma anche perché sono morti due personaggi coinvolti nella vicenda. Si tratta della trans Brenda, trovata morta dopo un incendio scoppiato nel suo appartamento, e Gianguarino Capasso, uno spacciatore trovato morto apparentemente per overdose. «È una storia che ancora adesso mi fa molto male, su cui sono state dette tante cose inesatte», dice a Libero. Ad esempio smentisce di aver fatto sesso con Marrazzo: «C’era un rapporto molto bello fra di noi, durava da tanti anni e mai abbiamo fatto sesso». Racconta che a volte gli procurava droga, ma soprattutto parlavano molto. Aveva capito che qualcuno stava organizzando un agguato ai danni di Marrazzo, infatti gli diceva spesso che lo avrebbero incastrato. «Una mia amica, Pamela, mi aveva raccontato che stavano organizzando qualche trappola per il presidente. Io lo avvisai». E infatti il 3 luglio 2009 quattro carabinieri entrarono nel suo appartamento e girarono un video che poi usarono per ricattare il politico (e per questo sono stati condannati).

PIERO MARRAZZO, PARLA TRANS NATALIE: “VOLEVANO INCASTRARLO”

Per Natalie un altro trans avrebbe fatto la spia su Piero Marrazzo, ma non sono mai emerse prove di ciò. Ritiene che ci sia qualcosa che non torna invece nella morte di Brenda. «In primo luogo il furto del telefonino con l’agenda di tutti i suoi clienti accaduto il giorno prima. E anche il ritrovamento del computer “affogato” nel bagno, come per renderlo inutilizzabile. Mi ha fatto male vedere le foto della sua casa bruciata, e di come viveva», dice a Libero. Invece a proposito della morte dello spacciatore Gianguarino Capasso, racconta che era un collaboratore dei carabinieri. «Hanno detto che è morto per droga, ma il mio avvocato mi ha riferito che secondo lui ci sono state lacune nella autopsia». E non è neppure l’unica stranezza: «Da quanto ho saputo quella droga era tagliata male e lui non se n’è accorto. Ma soprattutto mi dicono che il suo fidanzato, Jennifer, anche lui trans, sia scomparso nel nulla: anche questa è una stranezza». Da quella vicenda però ha tratto “pubblicità”. «Da allora il mio lavoro è aumentato. Ho avuto tanta pubblicità, molti mi riconoscono e vogliono vedere come sono». Però si sente di chiedere una cosa alla giustizia: «Che vengano condannati definitivamente i carabinieri che hanno ricattato Marrazzo».



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