Piero Villaggio “ero un tossico”/ “San Patrignano e Muccioli mi hanno salvato”

- Emanuele Ambrosio

Piero Villaggio ha raccontato i tre anni vissuti nella comunità di San Patrignano per uscire dal tunnel della droga: “era un posto fatto anche di sorrisi”

Pierfrancesco Villaggio
Il figlio di Paolo Pierfrancesco Villaggio

Piero Villaggio, il figlio di Paolo Villaggio, si è raccontato in una lunghissima intervista a La Repubblica parlando del padre, ma anche dei tre anni trascorsi a San Patrignano. Giovanissimo, as oli 22 anni, Piero ha cominciato a drogarsi di eroina. L’inizio di una dramma che spinse la famiglia, dopo diversi tentativi di recupero, a spedirlo alla comunità di Vincenzo Muccioli. “Era l’84, io un tossico. Mi hanno messo davanti a quel gigante col vocione e per stanchezza gli ho detto: facciamo come dici tu. In realtà pensavo che sarei scappato, per andare a drogarmi. E’ finita che sono rimasto fino all’87”. Il figlio del grandissimo Paolo Villaggio si è soffermato a lungo sulla comunità di San Patrignano dicendo: “è difficile spiegarla se non la vivi. La ragione non sta solo da un parte: può essere bianca, nero o grigia, dipende dalla prospettiva”. Il figlio d’arte poi rivela: “ci sono state molte violenze, ingiustizie, bugie e dolore, ma non solo. Un tossico se ha la roba è tranquillo: però quando gli manca non c’è più niente di normale. San Patrignano era un mondo a parte con gente piena di problemi, grossi problemi”.

Piero Villaggio: “Vincenzo Muccioli? Faceva paura. Tirava certi schiaffoni”

Per Piero Villaggio è impossibile non parlare di Vincenzo Muccioli: “un bestione di un metro e 90 per un quintale, un leone, faceva paura. Tirava certi schiaffoni, ma aveva anche un carisma, una sensibilità, una empatia incredibile. Gli passavi accanto e lui aveva già capito cosa ti girava per la testa. Ha commesso tanti errori, spesso ha esagerato, ma aveva ragione”. Sta di fatto che Muccioli è stato anche denunciato ed è finito in carcere. Su questo, Piero Villaggio precisa: “lo avevano accusato delle persone che volevano andarsene da San Patrignano e non essere più riprese. Spesso qualcuno cercava dei pretesti per destabilizzare la situazione e trovare così un valido motivo per fuggire e tornare a drogarsi. Si sono inventati cose orribili, imperdonabili come la morte di Maranzano”. Il figlio di Paolo Villaggio non nasconde di averlo odiato, ma anche di avergli voluto bene”. A distanza di anni oggi Piero Villaggio vive a Perugia con la moglie e ricordando quegli anni terribili non ha alcun dubbio: “ se avessi un figlio disperato come lo ero io in quegli anni l’avrei mandato a San Patrignano senza alcun dubbio”. 

Piero Villaggio: “San Patrignano è stato un posto fantastico”

Piero Villaggio, il figlio di Paolo Villaggio ha parlato anche della docu-fiction “SanPa” trasmessa su Netflix: “ho visto le prime tre puntate. Per ora mi è sembrato abbastanza veritiero. Ma di quel posto hanno scelto di raccontato soprattutto la cupezza. Forse perché il pubblico è morboso: preferisce la violenza, alle storie belle. Però San Patrignano era pure sorrisi, fiori e giornate di sole”. Al momento non è ancora pronto a dare un giudizio finale sull’opera: “lasciatemi vedere SanPa fino in fondo. Spero che prima o poi mostrino anche il sole, i fiori, i sorrisi perchè è stato un posto fantastico. Sorrisi che ci sono ancora oggi, ne sono sicuro. Anche se quel posto non lo potrai mai spiegato, se non l’ha vissuto fino in fondo”.



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